Presentato il docu-film “IL PITTORE E LA SANTA”

E’ stato presentato nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca il docu-film “Il Pittore e la Santa”, su regia e produzione di Biagio Cardia e sceneggiatura di Nino Giordano, e la cui proiezione è prevista il 07 gennaio, alle ore 20.30, nell’auditorium del Palacultura.

Il cortometraggio rappresenta uno dei tanti tasselli volti a cercare di dare degna attenzione a due delle personalità che hanno dato lustro alla città e sui quali poter rifondare il perduto, e tanto osannato, orgoglio della messinesità.

Il fil rouge che annoda le parti del film è il presunto legame di amicizia tra Antonio di Giovanni de Antonio, il futuro pittore Antonello da Messina, e Smeralda Calafato, ovvero Santa Eustochia; la possibilità della presunta reciproca conoscenza (ad oggi, non c’è nessun documento che testimoni un rapporto tra di loro) è legata al fatto che i due vissero negli stessi anni (Antonello nacque nel 1430 e Smeralda nel 1434) e nello stesso quartiere, quello dei Sicofanti.

I protagonisti sono raccontati come due giovani della Messina del ‘400 accomunati dalla medesima difficoltà nel realizzare i propri sogni, in quanto ostacolati dalle rispettive famiglie, ma la cui determinazione li porterà ad avere un ruolo importante nella storia della città e non solo! Antonello divenne quel pittore grazie al quale il nome della nostra città è conosciuto in tutto il mondo, Smeralda, divenuta suora col nome di Eustochia, fu proclamata beata nel 1600 e santa nel 1988 da Giovanni Paolo II.

Indicatore di una comune sensibilità dei due personaggi è il fatto che Antonello, nel suo testamento, espresse la precisa esclusione dal proprio rito funebre di ogni altro esponente del clero, a iniziare da quegli stessi Francescani conventuali con i quali suor Eustochia entrò in dura polemica tanto da arrivare a staccarsi ed aprire un nuovo monastero, ovvero il monastero di Montevergine.

Il cast del docu-film, costituitosi tramite “passaparola”, ha visto impegnati 30 attori, 12 comparse, uno staff di 10 addetti alla produzione e 5 tecnici.

Nato e realizzato con le migliori intenzioni, il cortometraggio restituisce un lavoro di carattere amatoriale che potrebbe rappresentare un ottimo spunto per una produzione più importante che dia orgoglio alla messinesità.

Giovanna Croce