Al via il 18 gennaio la rassegna “Bodies & Faces”

Al via il 18 gennaio, presso l’Art Gallery Fadibè, la rassegna d’arte “Bodies & Faces”, a cura della messinese Mariateresa Zagone, docente di Storia dell’Arte e, per un periodo, esperta dell’Assessorato Comunale alla Cultura.

L’evento articolato su tre mostre personali, vuole porre l’accento sulla figuratività con un taglio non tradizionale.

Saranno tre gli artisti che si avvicenderanno: dal 18 gennaio al 17 febbraio Giuseppe Pizzardi; dall’1 marzo al 31 marzo Jara Marzulli; dal 5 aprile al 5 maggio Salvo Rivolo. Tutti e tre affermati in un panorama artistico di qualità e di respiro nazionale oltre che, in taluni casi, di ricerca sperimentale.

Il criterio metodologico – afferma Mariateresa Zagone – consiste nella volontà di indagare un’arte figurativa ‘di ritorno’, sperimentale e non oleografica. Aprire un varco sul linguaggio di tre artisti (due siciliani, una pugliese) permettendone il dialogo col contesto artistico messinese, tre artisti che hanno fatto dell’arte figurativa, delle inquietudini del corpo e del volto, il loro campo di ricerca. Negli anni in cui l’arte si ritrova a fare i conti con la globalizzazione delle immagini, la figuratività dei primi due decenni del XXI secolo non si pone come nuova avanguardia, semplicemente non irride più alla tradizione in nome della novità assunta quasi come dogma, invece, negli anni ‘60 e ‘70 in una idea di progresso delle arti dura a morire. L’arte non può seguire uno sviluppo darwiniano, assomiglia piuttosto ad un’evoluzione punteggiata, per scarti e scatti. All’arte non sono sufficienti la corsa verso il tecnologico, la ricerca dell’ultimo ritrovato tecnico. La nostra posmodernità ha accantonato il modello estetico modernista fondato sul perpetuo rinnovarsi dei linguaggi. In questo momento di passaggio privo di riferimenti e di verità universali, una cosa sembra essere preponderante, in Italia e in Europa. Il ritorno del colore, della pittura, della narrazione, della normalità, del mestiere e della figura”.

La rassegna vuole rappresentare l’inizio di un dialogo fra la città e i nuovi scenari dell’arte contemporanea siciliana e italiana.

La Art Gallery Fadibè ospiterà anche la collezione privata dell’artista e proprietario Fabio Di Bella, in arte Fadibè.