Alla Camera di Commercio gli architetti messinesi ricordano la figura di Roberto Calandra

Alla Camera di Commercio gli architetti messinesi ricordano la figura di Roberto Calandra

Si è svolto venerdì pomeriggio nel Salone della Borsa della Camera di Commercio, il secondo appuntamento del ciclo di conferenze “Opere e figure del secondo novecento a Messina”. Evento organizzato dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo e dall’Ordine degli Architetti di Messina col patrocinio e la collaborazione di ConfCommercio.

A fare da padrone di casa il Presidente di ConfCommercio Carmelo Picciotto, a coordinare i lavori il Presidente dell’Ordine degli Architetti Pino Falzea; ma presenti anche Franco Cardullo, ideatore dell’iniziativa subito sposata dalla Fondazione e, naturalmente, Nino Marino, docente universitario che ha relazionato su Roberto Calandra, da lui stesso conosciuto nel 1999 in occasione della pubblicazione di un suo libro su Carlo Scarpa.

E’ toccato a Sergio La Spina, Vice Presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, l’arduo compito di introdurre i lavori di un’iniziativa fortemente voluta da Umberto Giorgio, recentemente scomparso lasciando un vuoto incolmabile tra gli architetti messinesi. “Un’iniziativa nata – ha detto La Spina – sulla scia del lavoro svolto dalla Fondazione dagli anni della sua costituzione, sempre con quel desiderio di innescare un’azione concreta e operativa nel tessuto sociale e culturale del nostro territorio. Un’azione colta e stimolante, da cui emerge un forte desiderio di riconquista delle valenze che la nostra città ha sempre avuto e, in particolare, manifestato proprio nel periodo della ricostruzione del dopo guerra, quando Messina ha svelato un fortissimo fermento”

Roberto Calandra, figlio di Enrico (autore della famosa “Breve storia dell’Architettura in Sicilia”), messinese di nascita, si è laureato a Roma nel 1937. Nel 1939 ha conseguito il Master of Science in Architecture presso la Columbia University di New York e ha progettato il padiglione italiano per l’Expo mondiale del 1939 della città statunitense. Tra le sue opere messinesi in collaborazione con altri: complesso Palano su Viale della Libertà; palazzina UPIM sul viale San Martino; Dipartimento di Medicina dell’età evolutiva al Policlinico; Ospedale Papardo; Quartiere Iacp a Villa Lina e Quartiere C.E.P. a Contesse

redazione