“Brexit. Gli scenari possibili e gli effetti su operatività doganale e controlli” Questa mattina il seminario nella sala Consulta del Palazzo camerale

Messina, 22 febbraio 2019. «La decisione del Regno Unito di uscire dall’Unione europea avrà un impatto negativo anche sul nostro territorio, riflettendosi in modo particolare, sulle imprese dei settori agrumario e agroalimentare, tra le principali esportatrici nei paesi britannici». Così il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina, intervenuto, questa mattina al Palazzo camerale, al seminario “Brexit. Gli scenari possibili e gli effetti su operatività doganale e controlli”, organizzato dall’Ufficio delle dogane, in collaborazione con l’Ente camerale e con Sicindustria.

Il seminario è inserito all’interno di un programma di informazione messo a punto dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli per gli operatori interessati, al fine di minimizzare, nell’eventualità di una “hard brexit”, gli impatti sulla corretta gestione delle relazioni commerciali con il Regno Unito.

«Su richiesta del Governo, le Agenzie delle dogane hanno avviato una capillare campagna di informazione sullo scenario che si dovrà affrontare dopo il prossimo 29 marzo – afferma il direttore dell’Ufficio delle dogane, Ivan Santi Spina – com’è noto, infatti, la decisione del Regno Unito di uscire dall’Unione europea comporta, già a partire dal 30 marzo, un cambiamento delle regole che disciplinano i rapporti con l’UE. A oggi, nulla risulta regolamentato. Il Regno Unito sarà un Paese terzo, ma peraltro diverso dagli altri, che lo sono sempre stati. Le stime parlano di impatto economico negativo. Nel lungo periodo, potrebbe anche aprirsi qualche opportunità, ma, quel che è certo, è che ci confronteremo con uno scenario profondamente incerto».

Relatori della mattinata, Erminia De Francesco e Giuseppe Mario La Bella, funzionari dell’Ufficio delle dogane, che si sono soffermati sul cosiddetto “Effetto Brexit”: la comunicazione al servizio di cittadini e operatori economici; cosa cambia nell’operatività doganale; cosa cambia nei controlli tributari ed extratributari. A intervenire, anche il docente universitario, Guido Signorino: «In economia, si può cooperare o confliggere. Quello che si impara è che, quando si esce dall’ottica della cooperazione, si perde tutti. Non solo sotto il profilo culturale e umano, ma anche economico. In concreto, vuol dire che si ridurrà il commercio internazionale».

Presenti al seminario anche l’ing. Sebastiano D’Andrea di Sicindustria, imprese locali, operatori del settore e studenti delle classi IV e V B e IV e V C dell’Istituto “Jaci”, accompagnati dalle prof. Marina La Rocca, Rosa Azzarelli e Marina De Marco.