Consulta marittima “Consolato del Mare Messina”: domani la prima riunione operativa

Costituita dal Consiglio camerale lo scorso 3 agosto per ripristinare il rapporto con tutte le filiere connesse al mare e per valorizzare la vocazione marittima messinese, che si estende lungo tutto il territorio provinciale, la Consulta marittima “Consolato del Mare Messina” ha convocato per domani, 23 ottobre, la prima riunione operativa, alle 11.30 in videoconferenza. L’ordine del giorno prevede l’avvio dei lavori di ricognizione e analisi delle attività produttive legate alla risorsa mare per la definizione di strategie di sviluppo condivise.

«L’idea è quella di individuare linee di sviluppo dell’economia del mare e di ampliare il confronto per la definizione di una strategia comune a tutto il territorio provinciale e a ogni ambito produttivo – afferma il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina – un obiettivo che è necessario perseguire interagendo con tutti gli attori istituzionali, partendo da una stretta collaborazione con la Città metropolitana e con l’Autorità di sistema portuale dello Stretto, con l’imprenditoria privata, le associazioni di categoria e i sindacati, ma anche raccordandosi con i sindaci che, conoscendo i propri territori,  possono programmare concrete azioni di sviluppo per le attività economiche, marittime e non solo».

L’aggiornamento del Piano Stralcio di Bacino sull’area di Barcellona non convince gli Ordini professionali. “Chiederemo uno studio idraulico di dettaglio”

Nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 21 del 10 aprile 2020 è stata pubblicata l’approvazione dell’aggiornamento del Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico per gli aspetti idraulici del bacino del T.te Mela e centro abitato di S. Lucia del Mela, bacino del T.te Longano, area tra i bacini del T.te Mela e T.te Longano, area tra i bacini del T.te Longano e del T.te Termini in cui ricade il territorio del comune di Barcellona Pozzo di Gotto (DP 19 marzo 2020).

Da tale aggiornamento risulta che una consistente porzione di centro abitato del Comune di Barcellona P.G. è stata classificata come “zona a rischio R4”, classificazione che prescrive vincoli fortemente limitanti per gli interventi edilizi.

In una riunione congiunta tra i rappresentanti degli Ordini degli Architetti PPC (presenti il Presidente Falzea e il Consigliere Raimondo), degli Ingegneri (presente la delegata Brigandì), dei Geologi (presente il Consigliere Pollina), del Collegio dei Geometri e GL (collegato a distanza il Presidente Ardito) e l’Università degli Studi di Messina (presente il Prof. Ing. Aronica), si è appurato come la nuova classificazione prevista e approvata con il suddetto Decreto non derivi da uno studio idraulico di dettaglio, ma da una relazione in cui si identificano dei “Siti di attenzione” sulla base delle aree inondate a seguito di eventi storici.

Ritenendo che la salvaguardia dei cittadini sia una priorità inderogabile, è stato richiesto un incontro urgente al nuovo Sindaco Avv. Giuseppe Calabrò, per ragionare sull’opportunità di provvedere alla redazione di uno studio idraulico di dettaglio su tale area, indispensabile per verificare la correttezza delle classificazioni e conseguenziali limitazioni imposte dal suddetto Decreto. 

UN’ANNO DALLA MORTE DELL ‘OPERAIO GIOVANNI CAPONATA. SICOBAS LO RICORDA

Il 10 Ottobre dell’anno scorso – scrive SiCobas in una nota – un’operaio dei Cantieri Servizi di Messina, è morto mentre svolgeva il suo lavoro. Giovanni Caponata aveva solo 56 anni ed è morto mentre lavorava.
Giovanni non è stato il primo e nè l’ultimo a morire sul lavoro. Sono migliaia i lavoratori in Italia che perdono la vita così, circa 3 al giorno. E questo succede ancora e succederà fino a quando i Governi non faranno applicare le leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Oggi gli ex colleghi dei Cantieri Servizi, e gli ex Borsisti, lavoratori precari come lui, lo vogliono ricordare perchè in questo paese non esiste giustizia, perchè i lavoratori, per i padroni, valgono meno di niente, in quanto utilizzano questi lavoratori, solamente come manodopera a basso costo, ovvero, come carne da macello.

Noi, Giovanni Caponata lo vogliamo ricordare con la consapevolezza che le cose non cambieranno da sole. Ed in virtù della ripartenza dei nuovi Cantieri Servizi, vogliamo ribadire che le condizioni di sicurezza sul lavoro devono essere rispettate, e saranno rispettate solo se i lavoratori saranno capaci di orgnizzarsi – reparto per reparto, cantriere per cantiere – affinchè si rispettino.
Lo vogliamo ricordare per ribadire la necessità di lottare per i nostri diritti, perchè nessuno ci regalerà niente. Noi lotteremo ancora, e presto scenderemo in piazza  per ribadirlo ancora piu’ forte!”

Sicurezza: le Autostrade Siciliane hanno consegnato 22 nuovi veicoli alla Polizia Stradale

Stamane, presso la sede del Consorzio per le Autostrade Siciliane, si è svolta la cerimonia di consegna alla Polizia Stradale di 22 nuove autovetture che saranno da subito impegnate per garantire una migliore e più efficace attività di prevenzione e gestione degli eventi di viabilità. Erano presenti l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, on.le Marco Falcone, il presidente del Consorzio per le Autostrade Siciliane avv. Francesco Restuccia, la vice presidente avv. Chiara Sterrantino, e il consigliere arch. Sergio Gruttadauria.
“Il Governo Musumeci, attraverso le Autostrade siciliane – ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – è ben felice di consegnare ai nostri uomini e donne in divisa ben 22 auto che rappresentano un salto di qualità in termini di efficienza e organizzazione per la Polizia stradale e l’intera rete. Ogni giorno, sulle nostre autostrade, ci siete voi ad assicurare la sicurezza degli utenti e la regolare fruizione quotidiana di queste infrastrutture cardine della mobilità della Sicilia, operando in condizioni molto complesse. Vogliamo dedicare questa giornata alla memoria dell’assistente capo Angelo Gabriele Spadaro, rimasto coinvolto nel 2019 in un incidente lungo la Messina-Catania”.
“Questi mezzi sono concessi dal Consorzio in comodato d’uso gratuito alla Polizia Stradale in ragione di una convenzione già sottoscritta nel dicembre del 2018 con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza”, ha spiegato il Presidente del Consorzio, avv. Francesco Restuccia. “In forza della stessa viene anche garantita la manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi, la loro copertura assicurativa, l’approvvigionamento del carburante e l’ospitalità delle forze di Polizia all’interno dei presidi dislocati sulla rete di Autostrade Siciliane”.
Le vetture, che potenzieranno la flotta stradale già esistente, sono delle Subaru Forester 2.0i benzina CTV, nei colori istituzionali, adeguatamente attrezzate per le preziose attività di vigilanza stradale delle sezioni di Polizia Stradale che operano nelle tratte autostradali A18 (Messina-Catania e Siracusa-Gela) e A 20 (Messina-Palermo). Dei 22 mezzi, 2 saranno utilizzati dalla sezione di Messina, 5 dalla sottosezione autostradale di Giardini Naxos, 5 dalla sottosezione di Messina, 3 dal distaccamento di Sant’Agata Militello, 2 da quello di Barcellona Pozzo di Gotto, 2 da quello di Noto e 3 dalla sottosezione autostradale di Buonfornello.
L’iniziativa si inserisce nel solco del rinnovato impegno della governance autostradale siciliana volto a rafforzare gli standard di sicurezza ed affidabilità della rete viaria. “In tal senso nelle scorse settimane il Consorzio ha anche attivato una nuova convenzione con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, del Ministero dell’Interno, per l’istituzione di nuovi punti di sorveglianza antincendio lungo le autostrade A18 e A20”, ha dichiarato il Direttore Generale, ing. Salvatore Minaldi. “Si tratta di sette punti, dislocati in corrispondenza di alcune stazioni di pedaggio autostradale e in prossimità delle gallerie con lunghezza superiore a 3.000 m.. I presidi sono composti da due squadre ciascuno e con mezzi antincendio adeguatamente equipaggiati per consentire un pronto intervento in corrispondenza delle gallerie. Attivi 24 ore su 24 e sette giorni su sette, in caso di emergenza offrono tempi di  intervento compresi tra cinque e un massimo di dieci minuti, dal momento della segnalazione del potenziale evento accidentale”.

Riparte la I sessione 2020 del Premio “Storie di Alternanza”, termine ultimo il 23 ottobre

Dopo il necessario rinvio dovuto all’emergenza Covid 19, riparte la III edizione del Premio “Storie di Alternanza”, sessione I semestre 2020, promosso da Unioncamere in sinergia con le Camere di commercio.

In seguito alla ripresa delle attività economiche e al riavvio delle attività didattiche delle istituzioni scolastiche, è stata riaperta, infatti, la piattaforma web www.storiedialternanza.it che consente la raccolta delle nuove candidature progettuali e la modifica di quelle già inserite prima della sospensione. Il nuovo termine per l’inserimento o la modifica delle candidature scade il 23 ottobre 2020, alle ore 17.00.

Si ricorda che nella I sessione 2020 sono previste 2 categorie di concorso (Licei e Istituti tecnici e professionali) per premiare i percorsi realizzati a partire dall’anno scolastico 2018/2019. Per quanto riguarda le modalità operative di iscrizione, si confermano quelle già previste per la sessione II semestre 2019, con l’invio da parte degli istituti scolastici delle candidature online sempre tramite la piattaforma web.

«Il Premio Storie di Alternanza è per gli studenti un’occasione di orientamento e apprendimento di competenze utili alla loro futura occupabilità – afferma il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina – un’iniziativa alla quale il nostro Ente ha aderito sin da subito, convinto dell’importanza di stabilire una connessione sempre più forte tra il sistema d’istruzione e formazione e il mondo delle imprese».

Per informazioni: www.storiedialternanza.it; storiedialternanza@unioncamere.it; aziendaspeciale@me.camcom.it

26 anni fa la morte di Nicholas Green. La lettera del padre



Lettera agli Italiani Gentile Direttore,
Sono il padre di Nicholas Green, il bambino americano di sette anni che venne colpito da un
proiettile il 29 Settembre (e morì il 1° Ottobre) a seguito di un tentativo di rapina lungo l’autostrada
Salerno-Reggio Calabria nel 1994 e i cui organi e cornee salvarono sette Italiani, quattro dei quali
adolescenti. Le persone in tutta Italia risposero con un fiume di compassione incanalata nel modo
più pratico possibile: nei 10 anni seguenti, i tassi della donazione degli organi triplicarono e
migliaia di persone che sarebbero morte, tra cui molti bambini all’epoca, sono invece vive. E’
chiamato “l’Effetto Nicholas”. Nessun’altra nazione al mondo è andata vicina ad un simile
incremento. Qui sotto ho scritto una lettera agli Italiani per segnare una nuova fase dell’Effetto
Nicholas. Spero possa pensare che sia meritevole di essere pubblicata.
RingraziandoLa,
Distinti Saluti,
Reg Green

Una Lettera agli Italiani da parte di Reg Green, papà di Nicholas Green.
“Con il 26esimo anniversario della morte di mio figlio che si avvicina (Nicholas Green, un bambino
americano di sette anni che venne ferito durante un tentativo di rapina mentre eravamo in vacanza
in Italia il 29 Settembre 1994 e che morì il 1° Ottobre; i suoi organi e le cornee furono donati a sette
Italiani, quattro dei quali adolescenti), l’Italia è sul punto di apportare un enorme cambiamento su
come dal 1999 le famiglie dei donatori di organi e i loro riceventi vengono trattati.
Alcuni Parlamentari In Italia hanno presentato un disegno di legge per permettere che le due
parti possano scriversi ed eventualmente anche incontrarsi, se entrambe lo vogliono.
Durante uno scambio di email che ho avuto in questi giorni con il Sen. Pierpaolo Sileri,
Viceministro della Salute, il Dott. Sileri mi ha mandato questa inequivocabile dichiarazione di
sostegno al cambiamento della legge: “La liberalizzazione dei contatti tra riceventi e donatori è un
gesto di umanità e civiltà, un atto doveroso, che deve trovare la giusta collocazione in una modifica
della normativa attuale, la legge 91/99. Questa battaglia si può e si deve portare avanti”.
Nel 2016, quando ho dato inizio a questa campagna insieme solamente ad un amico, Andrea
Scarabelli, di Roma, nessuno ci ha appoggiato. L’opposizione era talmente tanta che abbiamo
pensato a noi stessi come Don Chisciotte e Sancho Panza.
Il grande cambiamento è avvenuto perché i media hanno pubblicizzato le nostre ragioni e le
persone comuni hanno visto la mancanza di sensibilità, persino la crudeltà della legge attuale che di
fatto impedisce alle due parti coinvolte in un trapianto di conoscere qualsiasi cosa tranne le
informazioni di base della controparte. Le famiglie dei donatori non riescono così a sapere neanche
se i riceventi degli organi della persona amata sono ancora vivi. E i riceventi non possono neanche
ringraziare coloro che li hanno salvati quando nessun altro altrimenti era in grado di farlo. Nessuna
delle due parti può nemmeno mandare delle lettere non firmate all’altra, per quanto entrambe
potrebbero volerlo fortemente.
Nel 2016, l’intera questione era un tabù. Oggi invece le persone di tutta Italia si chiedono ‘Se
due famiglie con un legame così profondo vogliono contattarsi, perché qualche burocrate dovrebbe
essere in grado di impedirlo’? Sentimenti come questi (per esempio, un affranto padre di Lecco,
Marco Galbiati, ha raccolto quasi 50.000 firme in una petizione che chiedeva il cambiamento della
legge dopo la morte del figlio Riccardo, nel 2017) e la pressione dei media hanno indotto il Centro
Nazionale Trapianti a rimettere la questione al Comitato Nazionale di Bioetica.
Ma prima di dare un parere positivo al cambiamento della legge, i membri del Comitato avevano
bisogno di vedere delle prove tangibili, e non solamente dei forti sentimenti personali. A loro
mandammo i dati che mostravano come, negli Stati Uniti, decine di migliaia di famiglie coinvolte in

un trapianto si fossero scritte ed una parte minoritaria si fosse anche incontrata. Nella grande
maggioranza dei casi, come hanno dichiarato le autorità sanitarie, i risultati hanno contribuito ad
accrescere la felicità e la salute di entrambe le parti.
Dopo attente considerazioni, il Comitato di Bioetica ha caldeggiato che alle famiglie dei
donatori di organi dovrebbe essere permesso comunicare con i propri riceventi – una svolta epocale
– sotto condizioni controllate e se entrambe le parti lo desiderano. Il Dottor Carlo Petrini, Direttore
dell’Unità di Bioetica dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Comitato Nazionale per la
Bioetica come delegato dell’ISS, ha in seguito descritto le prove concrete che avevamo presentato
come una ragione “fondamentale se non quella decisiva” per la decisione presa dal Comitato di
Bioetica.
Questa inattesa risoluzione ha persuaso molti altri eminenti nomi a sostenere la nostra causa.
Così, le famiglie dei donatori potrebbero presto avere l’opportunità di porre fine ad una vita di
incertezze e ricevere notizie direttamente dalle persone a cui hanno salvato la vita.
Non c’è un altro sentimento paragonabile a quello di contattare i riceventi degli organi della
persona amata: si prova meraviglia di fronte al fatto che delle persone le cui vite volgevano al
termine oggi possono praticare sport, avere una carriera e dei figli, l’orgoglio di essersi aperti agli
altri per aiutarli quando la pressione di ritrarsi su se stessi, nel dolore e nella disperazione, era quasi
insopportabile, e il conforto nel sapere che qualcuno che si amava ha fatto così tanto per rendere il
mondo un posto migliore.
Grazie, Italia, per aver sempre ricordato Nicholas in tutti questi anni.
Spero davvero che la proposta di legge possa essere approvata e con un ampio sostegno.
Reg Green.



EVENTO IN MEMORIA DI PAOLO CHILLE’ AD UN MESE DALLA SCOMPARSA

Ad un mese esatto dalla scomparsa di Paolo Chillè affetto da una rara forma di sarcoma fibromixoide, l’avv. Silvana Paratore e il 3°Quartiere presieduto da Lino Cucè organizzano giorno 6 ottobre alle ore 10:30 una giornata in ricordo del giovane guerriero. L’evento alla presenza dei familiari di Paolo Chillè,  vedrà la partecipazione del gruppo oncologico ” Nulla è come prima” e dell’Associazione culturale Gesso La Perla dei Peloritani presieduta da Tonino Macrì e si svolgerà  nella sede istituzionale della III circoscrizione in via Suor Francesca Maria Giannetto presso l’istituto scolastico La Pira Camaro S.Paolo, svincolo autostrada Messina centro,  nel cui giardino antistante verrà piantato un albero per far crescere e mantenere vivo il ricordo di Paolo, rendendogli un omaggio semplice e di lunga durata che ne onori la memoria.Si invitano per l’occasione, tutti gli esercizi commerciali nei quali sono ancora presenti i salvadanai di raccolta fondi per Paolo Chillè di contattare per le modalità della consegna, l’avv. Silvana Paratore, legale vicino alla famiglia nella battaglia contro la malattia.   

Energie rinnovabili, economia circolare e sostenibilità: venerdì mattina il workshop “Il Green new deal di industria e lavoro” al Palazzo camerale

Si terrà venerdì 2 ottobre alle 10.30, nella sala Consulta del Palazzo camerale, il workshop “Il Green new deal di industria e lavoro – Gli obiettivi di sviluppo sostenibile e la transazione ecologica ed energetica”.

All’incontro, che sarà aperto dal presidente e dal segretario generale della Camera di commercio, Ivo Blandina e Paola Sabella, interverrà il ricercatore Giuseppe Sabella, direttore di Think-industry 4.0 e research fellow della Donald Lynch Foundation (North Carolina, USA).

«Il Green New Deal è il piano d’azione al quale l’Europa sta lavorando da circa due anni – afferma il presidente dell’Ente camerale, Ivo Blandina – al fine di trasformare in opportunità le sfide ambientali. L’idea è quella di realizzare un’economia moderna in Europa, che promuova l’uso efficiente delle risorse, ripristini la biodiversità e riduca l’inquinamento».

L’obiettivo della Commissione europea è di rilanciare e innovare le sue filiere produttive. L’emergenza pandemica, in tempi recenti, ha accelerato questo processo e ha fatto sì che si usassero poi i termini “Recovery Fund” e “Next Generation EU” per designare il grande progetto europeo che, oltre a restituire competitività alla nostra economia, vuole portare l’Europa alla “carbon neutrality” (zero emissioni di co2) entro il 2050.

«Si tratta di una grande occasione per il nostro Paese, che resta la seconda potenza manifatturiera d’Europa – dichiara Giuseppe Sabella – di ridare protagonismo alla sua industria nella nuova economia globale. È, però, indispensabile che le produzioni e i loro ecosistemi siano sempre più incamminate verso lo sviluppo sostenibile, figlio del digitale e dell’energia alternativa. L’innovazione digitale ed energetica non è soltanto la risposta che dobbiamo all’emergenza climatica, sarà sempre più indispensabile per produttività e competitività delle imprese».

Al workshop parteciperanno esponenti del mondo universitario, economico e sociale.

Tornano le navi di MSC Crociere nel porto. Sarà possibile partire da Messina per una vacanza in piena sicurezza

MSC Crociere, una delle compagnie più presenti a Messina e in Sicilia che negli anni ha scelto il porto cittadino per gli itinerari delle sue navi di ultima generazione, ritornerà dal 22 ottobre nella città peloritana con MSC Magnifica per 7 suggestive crociere di 10 giorni verso il Mediterraneo orientale e il Tirreno. Sarà quindi possibile partire in crociera da Messina alla scoperta della Valletta (Malta), Pireo e Katakolon (Grecia), Civitavecchia/Roma, Genova e Livorno per fare poi rientro a Messina dopo 10 giorni. L’ultima toccata a Messina è prevista al momento per il 20 dicembre.

L’ottima notizia per la comunità portuale locale è stata diffusa oggi dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Mario Mega.

Giorno 29 settembre u.s., in videoconferenza, MSC Crociere ha presentato alle autorità che operano in porto – AdSP, Capitaneria di porto, Dogane, Sanità marittima, ASP, Polizia Marittima e Guardia di Finanza, oltre all’Assessore al Turismo del Comune di Messina – il nuovo Protocollo Operativo Precauzionale che la Compagnia ha predisposto per la ripresa delle operazioni, sviluppando dettagliate e rigorose procedure per la salute e la sicurezza dei propri ospiti, dei membri dell’equipaggio ma anche degli operatori portuali e della cittadinanza dei porti che ospiteranno le navi. L’approccio è focalizzato su tutte le fasi dell’esperienza di crociera dalla prenotazione, all’itinerario e al ritorno dei crocieristi a casa avvalendosi delle più aggiornate tecnologie e tecniche per la prevenzione e l’eventuale pronta risposta a casi di contagio.

Il nuovo protocollo è stato messo a punto dalla Compagnia con il supporto di un team di esperti internazionali e prevede l’adozione di misure ulteriormente rafforzate rispetto alle linee guida già rigorose approvate dal Comitato tecnico-scientifico, tra cui: tamponi antigene per tutti gli ospiti e per l’equipaggio prima dell’imbarco sulla nave; escursioni “protette” organizzate esclusivamente dalla Compagnia per i propri ospiti; copertura assicurativa in caso di contagio prima, durante o dopo la crociera; maggior distanziamento fisico a bordo grazie anche ad un minor numero di passeggeri; nuove modalità di accesso ai ristoranti e di fruizione del buffet; servizio sanitario di bordo ulteriormente potenziato.

“Già da mesi gli Uffici dell’Ente stanno lavorando in vista della ripresa del traffico crocieristico e il ritorno di MSC, uno dei principali player del settore e compagnia leader per le presenze a Messina, ci fa ben sperare su un possibile, seppur cauto, riavvio in massima sicurezza per tutti. MSC Magnifica, infatti, scalerà in città ogni 10 giorni fino al 20 dicembre, per la coda di quel che resta della stagione 2020, mentre è già in corso la riprogrammazione per il 2021 che, come di consueto, dovrebbe riprendere nel mese di marzo” dichiara Mega. “Nei prossimi giorni apriremo, insieme all’Assessore al Turismo del Comune di Messina, un’interlocuzione con MSC per presentare i nuovi itinerari e le iniziative del Comune, pur nella consapevolezza che in questa fase ancora emergenziale le escursioni dei crocieristi saranno gestite in modo ‘protetto’ direttamente dalla Compagnia. L’obiettivo è quello di riattivare il significativo circuito economico che le crociere assicurano non solo alle attività portuali, ma anche al territorio”.

“Messina è una città strategica per MSC Crociere perché offre la possibilità di raggiungere un buon bacino d’utenza tra coloro che qui intendono iniziare e terminare le crociere e anche per i turisti in transito grazie alle numerose bellezze paesaggistiche e culturali che è possibile visitare durante la sosta delle navi in porto” afferma Leonardo Massa, Managing Director Italia della Compagnia. “Per questa ragione abbiamo inserito Messina tra le destinazioni dell’itinerario di MSC Magnifica, che sarà la seconda nave della Compagnia a riprendere il mare dopo lo stop globale” conclude Massa.

Alla videoconferenza del 29 settembre con MSC Crociere era presente anche l’Assessore Caruso. “L’Assessorato al Turismo del Comune di Messina si rende disponibile a mettere a disposizione di MSC percorsi turistici recentemente strutturati per essere fruiti in sicurezza dai croceristi, opportunamente guidati, per visitare e conoscere la Città con le sue peculiarità storiche, architettoniche e ambientali. Una proficua collaborazione tra Comune, Autorità di Sistema e MSC Crociere potrà certamente mettere in atto la graduale ripresa del turismo crocieristico a beneficio del territorio e naturalmente dell’utenza. Messina ha intrapreso infatti un percorso virtuoso di accoglienza e promozione della sua bellezza legata al porto, allo stile dei suoi Palazzi, alle fortificazioni da cui ammirare lo Stretto di Messina e ai Monti Peloritani che la circondano”.

Edilizia scolastica, stamane l’avvio dei cantieri per la realizzazione del nuovo plesso del Liceo “Caminiti” di Santa Teresa di Riva

Due importanti appuntamenti, in programma stamane alla presenza del Sindaco Metropolitano Dott. Cateno De Luca.Alle ore 11, a Santa Teresa di Riva, si procederà all’avvio dell’attività di cantiere per la costruzione di un edificio da adibire a Liceo Scientifico “Caminiti”, che sorgerà nel quartiere di Bucalo, di fronte al campo comunale di calcio, mentre alle ore 12.00 saranno avviati i lavori per il completamento del restauro delle facciate, della cappella, della cuba e di altri ambienti esterni ed interni di importanza storica dell’Istituto Agrario “Cuppari” di San Placido Calonerò.