ZPS e ZSC a Messina: l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura fa chiarezza

L’applicazione della normativa europea in materia ambientale in Italia ha dato vita a una serie di norme molto stringenti. Nel territorio del Comune di Messina, in particolare, esistono tre siti di Rete Natura 2000: una ZPS e due ZSC. Per tali aree è stato redatto un unico Piano di Gestione “Monti Peloritani”.

Sulla scorta di un confuso panorama normativo, l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, tramite il suo Presidente Anna Carulli, e l’IRSSAT, tramite il Vice Presidente della Consulta Ambiente Rosanna Costa e il componente del Comitato Scientifico Vincenzo Piccione, con una nota articolata, sostengono che, per dirimere la corretta identificazione degli habitat, occorrono figure professionali con competenze specialistiche geobotaniche. Per il “caso Messina” non esistono in atto altre modalità di valutazione della significatività delle incidenze sugli habitat. La divisione in 18 siti (compreso il sito Q) è destituita da ogni fondamento scientifico. È un mero esercizio di divisione arbitraria (comunque non su base naturalistica) del territorio. Inoltre, non può essere invocato il Principio di Precauzione perchè nei tre siti è quasi impossibile soddisfare gli 11 principi della norma.

#METTIAMOLAMASCHERINA L’APPELLO DEI MEDICI MESSINESI NELL’AMBITO DELLA CAMPAGNA IDEATA E DIRETTA DA LILLY LA FAUCI – CON LA TESTIMONIANZA DELL’EX PAZIENTE COVID ING. LUCIANO TARANTO

#Mettiamolamascherina. A lanciare l’appello, aderendo alla campagna di sensibilizzazione ideata e diretta dalla giornalista Lilly La Fauci e partita dal sito della Gazzetta del Sud lo scorso 2 agosto con la partecipazione anche dell’Assessore Regionale alla Salute Ruggero Razza, sono stavolta 18 medici e ricercatori degli ospedali messinesi. Il primo progetto di sensibilizzazione sull’importante tematica lanciato in Sicilia quando i contagi sull’isola cominciavano ad aumentare ha suscitato grande eco. E, dopo il video con diciotto giornalisti messinesi tra i più conosciuti in città, a scendere in campo sono i professionisti della sanità messinese, uniti, per invitare la popolazione all’uso responsabile della mascherina. Alla campagna ha aderito l’Ordine dei Medici di Messina, rappresentato nel video dal presidente dott. Giacomo Caudo.

I dati relativi ai contagi del nuovo coronavirus sono sempre meno incoraggianti. La Regione Siciliana ha emanato nuove ordinanze restrittive imponendo, tra le altre cose, l’uso della mascherina in tutti i luoghi in cui non è possibile mantenere un adeguato distanziamento. L’Asp di Messina con disposizione del direttore generale dott. Paolo La Paglia, inoltre, ha stabilito misure più restrittive nelle strutture ospedaliere per i visitatori e per il personale. L’attenzione deve restare alta.
«Quella dei medici – afferma Lilly La Fauci, ideatrice e prima testimonial del progetto -, è la categoria più esposta al rischio di contagio. Proprio i medici nei mesi scorsi sono stati chiamati “eroi”, ringraziati e incoraggiati pubblicamente da tutti quando, all’improvviso, si sono trovati negli ospedali a fronteggiare un virus sconosciuto, dovendo fare anche i conti con una grave carenza di presidi di protezione personale. Oggi le mascherine ci sono per tutti. E usarle è innanzitutto un dovere civico per la tutela della salute pubblica. Non possiamo permetterci di mettere in crisi il nostro sistema sanitario. I medici e i ricercatori fanno la loro parte ogni giorno per aiutare il Paese ad uscire dall’emergenza. Ma questa battaglia si vince solo combattendo tutti insieme».
Sotto l’hashtag #mettiamolamascherina, dunque, si sono uniti diciotto professionisti degli ospedali di Messina, un numero non casuale visto che il 18 marzo, come ha recentemente annunciato il Ministro della Salute Roberto Speranza, sarà la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid.
Nel video, in ordine di apparizione: Lilly La Fauci, collaboratrice Gazzetta del Sud, ideatrice e prima testimonial del progetto “Mettiamo la mascherina”; Carmelo Anfuso, Dirigente Medico Radiologo – IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo; Antonio Macrì, Prof. Ordinario Chirurgia Generale – AOU Policlinico; Emanuela Mazzon, Neurobiologo – IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo; Giovanni Squadrito, Prof. Ordinario, Direttore UOC Medicina Interna , Direttore Dipartimento Assistenziale Integrato Scienze Mediche – AOU Policlinico; Letizia Panella, Responsabile Malattie Infettive Barcellona – ASP Messina; Filippo Benedetto, Direttore UOC Chirurgia Vascolare – AOU Policlinico; Antonio Albanese, Dirigente Medico UO Malattie Infettive – AO Papardo; Edoardo Sessa, Dirigente Medico Neurologo – IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo; Giovanni Calogero, Dirigente Medico Gastroenterologia – AO Papardo; Alessandra Pidalà, Dirigente Medico Fisiatra – IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo; Patrizia Napoli, Direttore Distretto Sanitario di Milazzo – ASP Messina; Giuseppe Falliti, Direttore Patologia clinica AO Papardo; Carmelo Crisicelli, Commissario per l’emergenza Covid-19 – ASP Messina; Corrado Lamanna, Dirigente Medico Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza – AO Papardo; Gaetano Cannavà, Dirigente Medico Cardiologo – IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo; Massimo Cardali, Prof. e Neurochirugo – AOU Policlinico; Giuseppe Franciò, Risk Manager – AO Papardo; Antonio Versace, Coordinatore Covid Hospital e Direttore Medicina d’Urgenza – AOU Policlinico; Ing. Luciano Taranto, ex paziente Covid; Giacomo Caudo, Presidente Ordine dei Medici di Messina; Letizia Lucca, giornalista collaboratrice della Gazzetta del Sud e addetto stampa della campagna di sensibilizzazione #mettiamolamascherina.

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Divieto di sperimentazione e/o installazione del 5g

Con Ordinanza n. 133 di ieri, lunedì 27, il Sindaco Cateno De Luca ha disposto il divieto, in applicazione del principio di precauzione sancito e riconosciuto dall’Unione Europea, a chiunque di sperimentare, installare e diffondere sul territorio del Comune di Messina impianti con tecnologia 5G in attesa di dati scientifici più aggiornati fra i quali la nuova classificazione della cancerogenesi delle radiofrequenze 5G annunciata dall’International Agency for Research on Cancer e prendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, che evidenziano l’estrema pericolosità per la salute dell’uomo.

VIVERE L’AMORE IN MODO CONSAPEVOLE E SICURO: DOPODOMANI CONFERENZA STAMPA

Si terrà giorno 13 febbraio con inizio alle ore 11:00 all’Università Telematica PEGASO di via Cavour, la conferenza di presentazione della campagna per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse (Mst) denominata “ TestiAMOci”. L’iniziativa curata dall’Osservatorio sui temi ed i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza “Lucia Natoli”, in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato (CESV) di Messina ed in sinergia con le Aziende Papardo- Piemonte e Policlinico di Messina è coordinata dall’avv. Silvana Paratore. Tra gli interventi previsti quello di Saro Visicaro  Presidente dell’Osservatorio per i minori “ Lucia Natoli, di Rosario Ceraolo componente del Direttivo del Cesv Messina,  del prof. Giovanni Pellicano’ responsabile dell’Ambulatorio di prevenzione, diagnosi e cura della malattia da HIV/AIDS presso l’U.O.C. Malattie infettive del Policlinico Universitario di Messina e della dott. Ssa Luisa Barbaro ostetrica -ginecologa. La campagna che ha già ottenuto l’adesione di diversi istituti scolastici per incontri finalizzati all’educazione sessuale, mira a vivere l’amore in modo consapevole e sicuro ed a prevenire patologie come l’AIDS . Essa si svolgerà in tutto il territorio della provincia dal 14 febbraio all’08 marzo  (date che racchiudono due feste “importanti” per le coppie: San Valentino il 14 febbraio e la Festa della Donna l’8 marzo).

Il punto sulla situazione oggi a distanza di 33 anni dal disastro di Chernobyl, il più grande evento disastroso che ha colpito l’occidente

Venerdì 15 novembre alle 17,00 presso l’auditorium dell’Ordine dei Medici di Messina si svolgerà l’incontro dal titolo “XXXIII da Chernobyl, conseguenze sanitarie, ambientali e sociali dopo il disastro”, promosso dall’AMMI sez. Messina presieduto da Rosellina Zamblera Crisafulli. Dopo i saluti del presidente dell’ordine dei medici Giacomo Caudo e della presidente Ammi Rosellina Zamblera interverranno il dott. Enrico Cherubini componente del CdA di Terni, responsabile dei progetti sanitari, Letterio Manganaro, presidente comitato di Messina “Agnese Falgetano”, Mons. Nicolò Freni, membro del consiglio direttivo del comitato di Messina. Relazioneranno il prof. Felice Vitulo, esperto in fisica medica ed esperto qualificato in radio protezione il quale discuterà sul tema “Da Chernobyl a Fukushima e i benefici del soggiorno terapeutico” e il prof. Letterio Calbo, endocrinologo che relazionerà sul tema “Inquinamento ambientale da radiazioni ionizzanti e malattie della tiroide”. Modererà il dott. Salvatore Rotondo.

LA FEDERAZIONE DIABETE SICILIA HA UN NUOVO PRESIDENTE: ELETTO ARMANDO MAGGIARI

Armando Maggiari, Presidente di Agd di Messina, è il nuovo presidente della Fds – Federazione Diabete Sicilia.

È stato eletto nel corso del consiglio direttivo regionale del 19 ottobre 2019 che si è tenuto a Sant’Agata Militello. Il nuovo direttivo regionale era stato eletto lo scorso 14 settembre 2019 nell’assemblea che si era svolta a Caltanissetta. Nella stessa riunione del direttivo sono stati individuati il vice presidente, Francesco Sammarco, Associazione “Vincenzo Castelli” di Palermo, che svolgerà anche il ruolo di coordinatore del bacino occidentale. Luigi Di Somma, Amidil di Mazzara del Vallo, eletto tesoriere e le funzioni di segretario sono state assegnate a Gianna Miceli, Aiad Ragusa.

«Ringrazio per la fiducia – ha dichiarato Maggiari – che il nuovo direttivo ha avuto nell’eleggermi Presidente, svolgerò il mio mandato con il massimo impegno e caratterizzerò questo mio ruolo nel far crescere la Fds che, sono convinto e certo sia desiderio di tutti noi, essa rappresenta lo strumento che può e deve portare avanti le istanze delle persone con il diabete nei confronti delle istituzioni sia regionali che territoriale. Purtroppo, allo stato attuale, viviamo una condizione che spesso ci porta a dover subire scelte altrui, scelte che paghiamo sulla pelle delle persone che hanno il diabete.

La Fds dovrà crescere e per farlo occorre che diventi punto di riferimento per tutti coloro che vivono questa  condizione. Tante sono le cose da fare, lavorando in squadra, credo che insieme alle associazioni afferenti alla federazione, potremo dare risposte ai bisogni dei siciliani affetti da diabete

Programmata già una prossima iniziativa con le Associate per uno confronto e per dare avvio al nuovo corso.

Il direttivo augura buon lavoro al nuovo Presidente.

Coordinamento regionale della rete oncologica: a guidarlo sarà il prof. Adamo dell’Azienda Ospedaliera Papardo

E’ stato costituito il coordinamento regionale della rete oncologica, dando seguito all’Intesa inter-istituzionale tra governo, Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. L’intesa, siglata lo scorso 19 aprile, viene così definita: “Revisione delle Linee guida organizzative e delle raccomandazioni per la Rete oncologica che integra l’attività ospedaliera per acuti e post acuti con l’attività territoriale”.

Il coordinamento sarà guidato dal prof. Vincenzo Adamo, medico oncologo dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina e direttore dipartimento UOC oncologia. Insieme a lui, tra i componenti del coordinamento, anche il dottor Giuseppe Casablanca, direttore UOC chirurgia toracica dell’Ospedale Papardo.

La scelta di creare questo coordinamento multidisciplinare dipende dalla considerata necessità – valutata dall’Assessorato Regionale alla Salute – di creare una organizzazione in rete secondo un modello organizzativo che preveda l’approccio multidisciplinare con l’integrazione delle differenti specialità in un team tumore specifico per la gestione clinica dei pazienti, con la condivisione dei percorsi di cura e la garanzia dell’equità di accesso alle cure e la precoce presa in carico.

La Rete oncologica siciliana si adopererà quindi per la promozione, il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali in area oncologica da sviluppare e pianificare nell’arco del prossimo triennio.

“Siamo molto orgogliosi – dichiara il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo il dottor Mario Paino –  che ben due componenti appartenenti alla nostra azienda siano parte di questo prezioso coordinamento regionale in tema di rete oncologica che sarà guidato proprio dal “nostro” Prof. Vincenzo Adamo. Questo ci sprona sempre di più a fornire prestazioni qualificate e di eccellenza e a perseguire un miglioramento continuo della qualità dell’assistenza al fine di fornire al cittadino una offerta sempre più qualificata che costituisca una risposta efficace alle sempre più esigente richiesta di domanda di salute proveniente dalla nostra cittadinanza.”

Domenica la X edizione di “Nonno Ascoltami”

Domenica 13 ottobre, tutti a piazza Duomo per partecipare alla decima edizione di “Nonno Ascoltami” la campagna di sensibilizzazione ai problemi dell’udito. Dalle 10,00 del mattino Medici Specialisti e Tecnici dell’Udito eseguiranno screening gratuiti e quest’anno verranno effettuati anche indagini vestibolari per scongiurare le patologie labirintiche che causano gravi conseguenze; quali le cadute negli anziani. La campagna denominata “L’Ospedale in piazza”, partita lo scorso 22 settembre, coinvolge 36 Città e 16 Regioni. Saranno oltre 10 milioni i cittadini che in tutta Italia potranno effettuare controlli gratuiti dell’udito nelle tende messe a disposizione dalla Croce Rossa. A Messina In Piazza Duomo grazie alla sensibilità dimostrata dal Comune nella persona dell’Assessore al Welfare Dott.ssa A. Calafiore, all’impegno di partner nazionali e locali Domenica 13 Ottobre dalle ore 10 l’evento avrà il suo inizio per essere tutti uniti per la prevenzione

A Messina grande sarà il coinvolgimento di associazioni e scuole. “Abbiamo voluto dare ampia diffusione a questa campagna- spiega il dott. Luigi Bonanno, coordinatore regionale di Nonno Ascoltami Udito Italia Onlus- perché l’ipoacusia e le altre patologie legate all’udito stanno assumendo connotati drammatici, soprattutto tra i giovani che fanno uso di apparecchiature ad alto volume. È bene far comprendere ai giovani e anche agli adulti -prosegue Bonanno- che l’udito è un bene prezioso da tutelare e preservare non sottovalutando la percezione delle prime avvisaglie.

Di seguito l’Elenco delle scuole di Messina che aderiscono all’evento di domenica 13 ottobre a piazza Duomo:

I.C. “A. PAINO – GRAVITELLI”
I.C. “PASCOLI CRISPI ,
I.C. “SALVO D’ACQUISTO”,
I.C. Tremestieri “GAETANO MARTINO”, I.C. “CANNIZZARO-GALATTI”, I.C. Istituto “S. GIOVANNI BOSCO”, Istituto Salesiano “DOMENICO SAVIO” , Istituto Collegio “S: IGNAZIO”,
Le scuole elementari (classi quarte e quinte) parteciperanno con la realizzazione di cartelloni e le scuole medie (classi prime) con la realizzazione di disegni, poesie e racconti, tutti sul tema inerente le problematiche legate all’udito, nell’ottica del rapporto nonno – nipote.
In occasione della manifestazione a piazza Duomo, i lavori degli studenti verranno esposti nel “Muro del Nonno” allestito per l’occasione.
Una commissione valuterà i lavori delle scuole e stabilirà un vincitore per la categoria disegno elementari, uno per la categoria cartellone, uno per la poesia ed uno per il racconto.
A tutte le scuole partecipanti verranno consegnate targhe e coppe.
All’interno delle tende, messe a disposizione da Croce Rossa Italiana, verranno effettuati dai medici audiometristi ed audioprotesisti screening gratuiti dell’udito.
Associazioni sportive e ricreative arricchiranno la giornata con momenti di sport, gioco e di intrattenimento.
Segue un elenco delle Associazioni che aderiscono all’evento:
“ARS NOVA MESSINA” (scuola di musica)
“Associazione Clown Terapy”
“ASD Seido Kenpo Ryu Dojo” (arti marziali)
“Associazione Messina scherma”
“ASD Peloro Volley” (pallavolo)
“ASD Messina Table Soccer” (subbuteo)
ed inoltre
Amici dello Jaci (centro culturale)
Università della terza età
Associazione A.M.M.I. Messina
Consulta Comunale delle Organizzazioni Sociali
Associazione FIDAPA Messina
Lions Club Messina Ionio.

Settimana del Pianeta Terra: venerdì 11 ottobre, a Palazzo dei Leoni, conferenza stampa di presentazione del Geoevento dal titolo “Petrolio, fatti e misfatti”

Nell’ambito della VII Edizione della Settimana del Pianeta Terra, il Museo della Fauna dell’Università degli Studi di Messina, in collaborazione con il Museo GeoMineralogico, Paleontologico e della Zolfara “S. Mottura” di Caltanissetta, organizza il “Geoevento” dal titolo: “Petrolio, fatti e misfatti”.
L’iniziativa, patrocinata dalla Città Metropolitana di Messina, sarà illustrata nel corso della conferenza stampa in programma venerdì 11 ottobre, alle ore 11.00, presso la Sala Giunta di Palazzo dei Leoni.
All’attenzione del convegno “Petrolio, fatti e misfatti”, in programma nei giorni 14 e 15 ottobre presso il Salone degli Specchi del Palazzo dei Leoni, saranno i 160 anni di storia del petrolio e delle conseguenze sull’ambiente che ne derivano a causa del suo impiego nelle attività umane.
Il meeting si avvarrà dei preziosi contributi del Prof. Mauro Cavallaro, conservatore del Museo della Fauna del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Messina, che curerà gli aspetti biologici ed ambientali, e del Prof. Enrico Curcuruto, del Museo GeoMineralogico, Paleontologico e della Zolfara “S. Mottura” di Caltanissetta, che approfondirà le tematiche legate agli aspetti geologici .
Il GeoEvento “Petrolio: fatti & misfatti” prevede due incontri mattutini, presso il Salone degli specchi di Palazzo dei Leoni, dedicato alle scuole di secondo grado; un terzo incontro, aperto a tutti coloro che sono interessati all’argomento, si svolgerà martedi 15 ottobre, alle ore 16.30, presso la Sala dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti.
Al termine della conferenza verrà lanciata, in accordo anche con l’USR di Messina, la proposta di un bando di concorso, sul tema oggetto dell’evento, cui potranno partecipare gli studenti dei vari istituti scolastici.
Gli ingressi a tutti gli eventi saranno gratuiti.
“Era il 27 Agosto del 1859 – ha affermato il Prof. Enrico Curcuruto – quando il colonnello Erwin Drake, pionere delle ricerche petrolifere, vide il petrolio sgorgare dal primo pozzo di petrolio a Titusville nel nord della Pennsylvania negli Stati Uniti d’America.
In soli 160 anni il consumo di petrolio è cresciuto a dismisura, passando da pochi barili a circa 160 miliardi di litri consumati ogni giorno (fonte OPEC (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio).
Il petrolio ed i genere gli idrocarburi, insieme con la diffusione dei computers, hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo della civiltà umana nel ventesimo e ventunesimo secolo, fornendo la principale risorsa energetica per lo sviluppo delle attività umane in ogni campo di specializzazione.
Come per ogni invenzione, al lato positivo dell’utilizzo di tale fonte energetica, si contrappone la grande produzione di inquinamento e rifiuti ed il crescente divario nella disponibilità di materie prime ed energia tra le varie nazioni del mondo
Solo negli ultimi decenni l’uomo ha cominciato ad interrogarsi sulla sostenibilità dello sfruttamento delle risorse sul nostro pianeta e preoccuparsi dell’equilibrio ambientale, cercando di ridurre l’impatto provocato dalla sua presenza sulla Terra”.
Il Dott. Mauro Cavallaro sostiene che “l’inquinamento dei mari dovuto alla plastica è riconosciuto a livello mondiale e rappresenta un’enorme preoccupazione ambientale ed un pericolo per tutta la vita marina, compresi gli uccelli, gli squali, le tartarughe e i mammiferi marini, ai quali causano lesioni o morte per annegamento, intrappolamento o inedia in seguito all’ingestione. La plastica costituisce gran parte dei rifiuti marini che stanno soffocando i nostri oceani e la risoluzione dei problemi, legata allo sversamento di tale materiale nell’ambiente e soprattutto in mare, sembra molto lontana dal suo compimento.
La mia relazione prevedrà uno stato dell’arte dei problemi del pianeta legati a questo tipo di alterazioni e una breve guida su quali siano i passi da fare per far fronte al problema a livello mondiale, comunitario, nazionale per arrivare alle responsabilità di ognuno di noi”.
La “Settimana del Pianeta Terra – L’Italia alla scoperta delle Geoscienze – Una società più informata è una società più coinvolta” è un festival scientifico nazionale che ha visto la sua prima edizione nel 2012.
Per un’intera settimana di ottobre diverse località in tutto il territorio italiano sono animate da manifestazioni per diffondere la cultura scientifica, i “Geoeventi”: escursioni, passeggiate nei centri urbani e storici, porte aperte nei musei e nei centri di ricerca, visite guidate, esposizioni, laboratori didattici e sperimentali per bambini e ragazzi, attività musicali e artistiche, degustazioni conviviali, conferenze, convegni, workshop, tavole rotonde.
I Geoeventi sono organizzati da Università e scuole, enti di ricerca, enti locali, associazioni culturali e scientifiche, parchi e musei, mondo professionale.
La Settimana del Pianeta Terra vuol diffondere il rispetto per l’ambiente, la cura per il territorio così come la consapevolezza dei rischi cui siamo esposti, nasce con lo scopo principale di scoprire e valorizzare il nostro patrimonio geologico e naturale, che è davvero notevole!
L’edizione 2019 è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dal Consiglio Nazionale dei Geologi e dall’iniziativa “La Bellezza in Costituzione”.
Tutti gli eventi aderiranno alla campagna #plastic free e verranno inclusi nella manifestazione “2019: “Anno del turismo lento”, proclamato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali perchè promuovano un turismo culturale, sensibile ai valori ambientali, diffuso su tutto il territorio italiano e che metta in risalto sia le risorse naturali più spettacolari, sia quelle meno conosciute, e proprio per questo più ricche di fascino e curiosità da scoprire.

CONCLUSA LA SECONDA EDIZIONE DEL CONVEGNO MEDICO-SCIENTIFICO “ENDOCRINOLOGIA DELLO STRETTO”

Partecipata nell’incantevole cornice a Scilla della sala Congressi dell’hotel Krataiis, la seconda giornata del Convegno medico scientifico “Endocrinologia dello Stretto”. Intensa la sequela di relazioni affidate ad insigni professionisti del settore medico e non solo. Il Congresso giunto alla seconda edizione conferma la sigla tra le due sponde dello Stretto, di una fattiva collaborazione in ambito scientifico, endocrinologico e metabolico in particolare. L’intenzione come precisato dal Responsabile scientifico del convegno dott. Ernesto Giordano, anche per gli anni a venire, è quella di operare, con incontri scientifici a Messina ed a Reggio, affrontando tematiche che presentano sempre più rilevanza nel quadro clinico. Diagnosticare significa prolungare e migliorare la qualità della vita ha aggiunto Giordano che ha affermato in modo incisivo come creare un team multidisciplinare aiuta ad affrontare al meglio tutte le patologie. Un convegno che ha il merito di affrontare argomenti di grande attualità con la presenza di relatori illustri ha dichiarato il Presidente dell’evento prof. Domenico Cucinotta. Prevenzione e cura rappresentano gli obiettivi finali che si vogliono raggiungere per arginare le patologie che se prese in tempo possono avere un decorso rapido verso la guarigione ha affermato il Presidente della LILT Calabria prof. Leonardo Iacopino. Prevenire è vivere ha aggiunto perché arrivare prima al tumore significa sconfiggerlo nella sua parte iniziale. Di terapia radiorecettoriale come nuova modalità di cura dei tumori neuroendocrini ha parlato il prof. Sergio Baldari affermando come la stessa rappresenti una grande prospettiva per i pazienti affetti da questa patologia e indicando il Policlinico Universitario di Messina, l’unico centro autorizzato per l’uso di un nuovo radiofarmaco di nome Lutatela. Di una patologia molto frequente della tiroide che è l’ipertiroidismo ha parlato il dott. Giuseppe Turiano sottolineando come la stessa puo’ coinvolgere anche il 10% della popolazione e negli anziani una percentuale superiore. Il dott. Turiano ha introdotto la sua relazione esprimendo un plauso all’organizzazione del convegno capace di costruire un ponte reale, di cultura, di conoscenza, di scambio di informazioni tra professionisti che vivono nelle due sponde dello Stretto di Messina. Altri relatori provenienti da tutta Italia hanno dato il loro contributo nelle diverse sessioni: diabete mellito, tumori neuroendocrini, osteoporosi, ipofisi-surrene, ovaie e fecondazione, tiroide. Argomenti continui di aggiornamento e nuove indicazioni terapeutiche con temi innovativi e di grande interesse scientifico hanno caratterizzato l’Approccio multidisciplinare delle diverse figure professionali del settore medico e non solo. La seconda giornata segue l’inaugurazione dell’evento tenutosi al Consiglio Regionale della Calabria con la sessione mattutina Scuola, Sanità e Salute nella quale nella quale sono intervenuti il dr. Ernesto Giordano Responsabile endocrinologia e diabetologia Casa della Salute di Scilla, la professoressa Giuseppa Peda’, Giuseppina Princi Dirigente Scolastico Liceo Scientifico L. da Vinci di Reggio Calabria e il Portavoce Giampaolo Latella che ha portato i saluti del Presidente del Consiglio regionale Nicola Irto.