FILARMONICA LAUDAMO: GIOVEDÌ 7 ALLA SALA SINOPOLI MUSICA JAZZ CON STEFANO MALTESE & ANTONIO MONCADA

Giovedì 7, alle ore 19, nella Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele, per «Accordiacorde» rassegna del giovedì della Filarmonica Laudamo, giunta alla sua VI edizione e realizzata in collaborazione con E.A.R. Teatro di Messina, appuntamento con la musica jazz proposta dal duo Stefano Maltese & Antonio Moncada. “Monadi” è il il titolo del progetto che presenteranno a Messina, tratto da una loro pubblicazione monumentale che comprende 4 CD, uscita nel 2017 per Labirinti Sonori, attraverso la quale “danno voce alla loro fratellanza artistica” come scrive il critico Alberto Bazzurro sulla rivista Musica Jazz. Maltese e Moncada sono due tra i più importanti musicisti jazz che la Sicilia abbia avuto negli ultimi decenni e suonano insieme dal 1982. In questo concerto Maltese suonerà sax soprano, alto, e tenore; saxello, C Melody sax, flauti, clarinetto, clarinetto basso, pianoforte, percussioni, mentre Moncada sarà alla batteria e alle percussioni. Dagli anni ’70 in poi compositore e polistrumentista autodidatta, Maltese ha lavorato in una varietà di situazioni che vanno dal solo all’orchestra, nel 1987 ha formato l’Open Music Orchestra, la prima orchestra che riuniva musicisti d’avanguardia provenienti da tutta Italia, definita al suo esordio discografico “la nazionale del jazz italiano”, esplorando l’interazione fra scrittura e improvvisazione seguendo un percorso personale, ispirato da varie forme d’arte. Ha inciso numerosi dischi ed ha suonato con Gioconda Cilio, Marilyn Crispell, John Tchicai, Keith Tippett, Evan Parker, Paul Rogers, Sophia Domancich, Han Bennink, Michael Moore, Tobias Delius, Louis Sclavis, Lol Coxhill, Marcio Mattos, Claude Deppa, Julie Tippett, Barre Phillips, Arkady Shilkloper, Sergey Kuryokhin, Vyacheslav Guyvoronsky, Philip Wachsmann, Antonello Salis, Sebi Tramontana, Antonio Moncada, Giancarlo Schiaffini, Silvia Bolognesi, Fabrizio Puglisi, Steve Noble, Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Arrigo Cappelletti e molti altri. L’artista è presente in diverse pubblicazioni tra le quali l’enciclopedia francese “Grand Larousse” e quella americana “New Grove Dictionary of Jazz” (Macmillan), “The Penguine Guide To Jazz” di Cook e Morton, “The Jazz Discography” di Tom Lord, “Le età del jazz: i contemporanei” di Claudio Sessa, “Storia del Jazz” di Stefano Zenni, “Nuovo Jazz Italiano” di Roberto Franchina. Inoltre è direttore artistico del festival internazionale “Labirinti Sonori – Itinerari del jazz contemporaneo” che si svolge a Siracusa. Moncada invece inizia la sua attività musicale nei primi anni ‘70 e dall’82 intraprende la sua, ancora oggi, proficua collaborazione con Stefano Maltese e Gioconda Cilio partecipando con loro ad alcune tra le più importanti rassegne musicali nazionali ed internazionali con l’opportunità di suonare e di incidere con molti tra i più rappresentativi musicisti del jazz europeo. Con un proprio quintetto, “Antonio Moncada Quintet”, ha inciso il CD “Trois éclats de temps” considerato, dall’annuale referendum della rivista “Musica Jazz”, tra i migliori dieci dischi dell’anno 2001. Fonda nel 1982 e dirige attualmente insieme a Carlo Cattano il “Laboratorio Musicale di Piazza Scienza e Lavoro” (LAB P.S.L.). Ha partecipato a diverse rassegne, quali Rumori Mediterranei, Jazz Italiano Oggi (Como), Europa Festival Jazz a Noci, Controindicazioni (Roma), Festival Ibleo del Jazz (RagusaTalos Festival (Ruvo di Puglia), Along Came Jazz (Tivoli), Jazz Festival di Clusone, Siena Jazz, Aosta Jazz, Metastasio Jazz, Labirinti Sonori (Siracusa). Nella sua lunga attività artistica Moncada ha collaborato anche con alcuni dei più grandi musicisti jazz oggi in attività: Eugenio Colombo, Carlo Actis Dato, Pino Minafra, Sebi Tramontana, Martin Joseph, Steve Noble, Paul Rogers, Marcio Mattos, Roberto Bellatalla, Claude Deppa, Phil Wachsmann, Antonello Salis, Evan Parker, Keith Tippett, Giorgio Occhipinti, Paul Rutheford, Arkady Schilkloper, Michel Godard, Daniele Patumi, Umberto Petrin, Sophia Domancich e Dave Burrell.