Genio Civile: la Regione sospende la procedura di deposito ex art. 32 L.R. 7/2003

Molti tecnici stamane al Genio Civile hanno avuto la sgradita sorpresa di trovare un avviso col quale l’ing. Capo sospendeva la procedura di deposito ex art. 32 L.R. 7/2003, facendo esplodere le polemiche sui social, ma l’ing. Santoro non ha fatto altro che obbedire agli ordini impartiti dalla Regione, peraltro avvisando gli organi di stampa con solerzia.

A seguito di Sentenza – scrive Santoro – n. 232 del 26 settembre 2017 la Corte Costituzionale ha, tra l’altro,
dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 16 comma 1 e 3 della Legge Regionale n. 16 del 10 agosto 2016.
Giusta comunicazione n.221557 del 9 novembre u.s. a firma del Dirigente Generale del D.R.T. si dà comunicazione di sospensione con effetto immediato di deposito delle pratiche presso il Genio Civile ai sensi dell’art.32 della L.R. n.7/2003.
Parimenti viene confemato l’obbligo di autorizzazione sismica preventiva per la realizzazione di opere minori- Procedura confermata ed anticipata da direttiva emanata dall’Ingegnere Capo
dell’Uffìcio del Genio Civile di Messina, lng. Leonardo Santoro, con atto di indirizzo n. 184159 del 18 settembre 2017.
Con tale atto di indirizzo da tale data, tra l’altro, pet la realizzazione di qualsiasi fattispecie di opera in zona sismica deve essere conseguita autorizzazione preliminare all’inizio lavori ai sensi dell’art. 94 del D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001, ex art. 18 Legge 64/74″

circolare regionale

 

Michele Palamara