Una donna!

La Città Metropolitana di Messina ha aderito alla Giornata internazionale della donna con un’iniziativa rivolta alle scuole – nello specifico ha visto la nutrita partecipazione degli studenti dell’Istituto d’Arte “Ernesto Basile” di Messina- e dedicata all’artista messicana Frida Kahlo.
L’incontro, curato dal Servizio Cultura, si è svolto presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera” e l’ architetto Carmelo Celona, direttore della Galleria d’Arte Moderna di Messina, ha catturato l’attenzione con una relazione su “Frida Kahlo, il sogno della realtà, tra rivoluzioni, grandi amori e fratture dell’anima”.
Nel titolo sono già contenuti tutti gli elementi che hanno caratterizzato la figura di Frida, come artista e, soprattutto, come donna dallo spirito indipendente e passionale.
Si è sempre sentita figlia di quella rivoluzione messicana – affermando di essere nata nel 1910, anno della rivoluzione-, paradigma di tutte le rivoluzioni, e che ha innescato profondi mutamenti culturali di cui, anche, Frida è stata simbolo in quanto militante di quelle atmosfere insieme al suo grande Amore, il pittore Diego Rivera.
Una storia d’amore totalmente imperfetta (oggi la si definirebbe “tossica”), alimentata da gelosie, tradimenti reciproci, separazioni sempre salvata da una forte passione reciproca e per i comuni ideali politici ed artistici.
Di lui Frida disse “Ho subito due gravi incidenti nella mia vita: il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego”. E proprio quel tragico incidente sul tram che fratturò il suo corpo e la sua anima, fu la molla scatenante della sua arte. Quell’arte la cui cifra stilistica è stata definita da Celona una “poesia agonizzante”: l’opera, a dispetto della luminosità e vivacità coloristica, risente della sofferenza e dell’angoscia di Frida, causate da quel corpo divenuto incapace di reggere il peso della sua passione per la vita. Queste dimensioni della sua personale interiorità, ossessivamente riprese nei suoi dipinti, riescono a passare ad una dimensione universale, in una parola, diventano “arte”…un’arte che solo dagli occhi di un’altra donna può profondamente essere compresa.
Giovanna Croce