Giovedì a Milazzo si parlerà della nuova riforma urbanistica regionale

Giovedì a Milazzo si parlerà della nuova riforma urbanistica regionale

La nuova riforma urbanistica regionale sarà il tema al centro del convegno “Un nuovo modello normativo per il governo del territorio siciliano-La riforma urbanistica dopo 40 anni” in programma il prossimo 31 ottobre, a partire dalle 8.30, all’hotel “Eolian” di Milazzo.
Il confronto promosso dall’Ordine degli architetti di Messina in sinergia con l’Ordine degli agronomi e dei forestali di Messina, vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Totò Cordaro, del presidente della IV commissione dell’Ars Giuseppa Savarino e del deputato Gianpiero Trizzino che saranno i protagonisti di una tavola rotonda in cui verranno illustrati i punti cardine della nuova riforma che prevede una semplificazione delle procedure autorizzative coniugata ad uno sviluppo organico del territorio che punti alla razionalizzazione dell’esistente e alla sostenibilità”.
“L’ultima legge sull’urbanistica in Sicilia risale al 1978 – commenta il presidente dell’Ordine degli Architetti Pino Falzea – da oltre 15 anni si dibatte su un nuovo modello normativo per il governo dei nostri territori e tante sono state le proposte di legge presentate, corrette dai suggerimenti elaborati dagli ordini degli architetti paesaggisti pianificatori e conservatori siciliani, mai giunte in aula. Adesso sembra muoversi concretamente qualcosa – aggiunge Falzea – il presidente della Regione Nello Musumeci ha presentato un disegno di legge di iniziativa governativa, che a noi sembra una corretta sintesi di soluzioni condivise con altri parlamentari, implementata da profili innovativi indubbiamente interessanti”.
Durante il convegno verranno illustrate diverse proposte per migliorare il disegno normativo nell’ottica di garantire tempi europei per l’approvazione dei piani urbanistici, regole chiare per le azioni di rigenerazione urbana, efficienti strumenti operativi per la densificazione qualitativa e una drastica riduzione del consumo di nuovo suolo, possibile solo se associata ad interventi di compensazione ecologica preventiva.

redazione