I dubbi di Rella sui proclami di Renzi nell’imminenza del referendum

I dubbi di Rella sui proclami di Renzi nell’imminenza del referendum

Sulle recenti dichiarazioni del premier all’assemblea che celebra i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo interviene anche il neo consigliere Maurizio Rella:

Renzi ripropone il ponte dello stretto di Messina e lo fa in un momento preciso in cui nell’imminenza del referendum del quattro  dicembre risulta chiaro il serio pericolo che subisca una sconfitta che mette in grave pericolo il suo governo e la sua leadership anche all’interno del suo partito, lo fa con il subdolo intento di distrarre dai quesiti referendari, lo fa rinnovando la vecchia bufala dello sviluppo, dell’occupazione, lo fa nell’incontro per i 110 anni di Salini-impregilo rilanciando le grandi opere inviando un chiaro segnale di sos alla lobby dei costruttori e delle banche. È trascorso poco più di un mese dal terremoto del centro Italia che ha costituito l’ennesimo campanello d’allarme per il nostro fragile paese sul piano della prevenzione del rischio sismico, qualche anno fa sono stati censiti 100000 fenomeni franosi, mentre 80000 aree sono a rischio di dissesto idrogeologico e di frane, 1549 sono i comuni a rischio. Sono sconfortanti anche le notizie sulla manutenzione ordinaria delle sponde dei corsi d’acqua, le reti ferroviarie e infrastrutturali,soprattutto nel Mezzogiorno e in Sicilia in particolare, sono assolutamente inadeguate.
La messa in sicurezza del territorio è la grande priorità, vediamo che sistematicamente pioggia e alluvioni sconvolgono drammaticamente la vita è l’economia degli italiani. La cura del territorio è un’indispensabile infrastruttura, sul territorio poggiano le attività economiche e la vita delle persone, c’è tanto buon lavoro. Messina, ha detto più volte no con grandi manifestazioni nazionali di grande partecipazione popolare, un grande movimento popolare si è sviluppato negli anni sulle ragioni del no al ponte sullo stretto fino alla definitiva decisione di abbandonare questa disastrosa opera e la chiusura della omonima società posta in liquidazione. È importante a questo punto che ripartano tutte le iniziative da parte dei movimenti protagonisti della battaglia “NO PONTE” e da parte dei cittadini che hanno a cuore il nostro territorio il nostro ambiente, il nostro paesaggio, la nostra vita e quella delle future generazioni, insieme ai cittadini di Villa e Reggio, per contrastare i folli propositi di Renzi.

redazione

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