Il sentiero che collegava San Placido il Nuovo con San Placido il Vecchio

Le fasi costruttive che hanno riguardato il Monastero di San Placido Calonerò sono sintetizzabili in 4 passaggi fondamentali: 1360 circa assegnazione del feudo ad Andrea Vinciguerra; 1376 donazione del feudo ai Benedettini; 1400 circa completamento della chiesa nell’area del chiostro nord; 1608 completamento dei due chiostri nelle forme rinascimentali attuali.

Ma forse non tutti sanno che i Benedettini prima di trasferirsi sull’altopiano dove oggi sorge il “Cuppari” si trovavano sulla collinetta di fronte, al di là del torrente Briga, nel cosiddetto Monastero di San Placido il Vecchio o “in Silvis, con bella chiesetta annessa.

L’antico edificio era raggiungibile, prima dell’alluvione del 2009, salendo da Briga Superiore; oggi lo è passando da Giampilieri.

Ma da dove passavano i Benedettini nei loro frequenti spostamenti da un Monastero all’altro?

Molti, in maniera probabilmente fantasiosa, hanno parlato addirittura di un passaggio sotterraneo attraverso gli scantinati sotto il chiostro nord, ma è molto più probabile che, passando per il belvedere a sud del Monastero, attraverso un semplice sentiero giù per un lieve pendio, si potesse giungere prima al Lebbrosario Femminile di Briga con chiesetta quattrocentesca annessa, tutt’oggi appartenente ai Benedettini, e poi sù per San Placido il Vecchio.

Michele Palamara

 

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Ricostruzione dell’ipotetico sentiero

 

 

Belvedere di San Placido il Nuovo
Belvedere di San Placido il Nuovo

 

 

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In basso Lebbrosario Femminile di Briga, in alto San Placido il Vecchio

 

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Lebbrosario femminile di Briga. Sulle alture il belvedere di san Placido il Nuovo

 

 

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San Placido il Vecchio