Inaugurato il convegno “”Nuove tecnologie e diritti umani: profili di diritto internazionale e di diritto interno”

E’ stato avviato, presso l’Aula Magna del Rettorato, il primo giorno dedicato al convegno intitolato “Nuove tecnologie e diritti umani: profili di diritto internazionale e di diritto interno”. L’evento, intrapreso su iniziativa del Centro internazionale di ricerche e studi sociologici, penali e penitenziari e dei Dipartimenti di Scienze politiche e giuridiche e di Giurisprudenza, si ripeterà anche domani (a partire dalle ore 9) presso l’Aula Campagna del Dipartimento SCIPOG.

L’organizzazione del convegno è stata curata dai proff. Lina Panella, Angelo Federico, Lucia Risicato e Antonio Ruggeri. Contestualmente alla mattinata odierna, è stato numeroso il parterre di giuristi, italiani e stranieri, confrontatisi in merito all’influenza delle nuove tecnologie sui diritti umani. Fra essi: Giandonato Caggiano (Università di Roma Tre); Guillem Cano Palomares (Direzione della ricerca Corte EDU); Ugo Villani (Luiss Roma – Presidente Società italiana di Diritto internazionale e Diritto dell’Unione Europea); Paul Tavernier (Prof. Emerito Université de Paris Sus – Paris XI e Direttore del CREDHO); Angela Di Stasi (Università di Salerno). Nel corso della sessione pomeridiana sarà, invece, la volta di: Vincenzo Zeno-Zencovich (Università di Roma Tre); Alberto Giusti (Consigliere della Corte di Cassazione); Attilio Gorassini (Università Mediterranea di Reggio Calabria); Guido Alpa (Università La Sapienza – Roma).      

Le argomentazioni, affrontate in chiave interdisciplinare, dal punto di vista del Diritto internazionale, del Diritto civile, del Diritto penale e del Diritto costituzionale, hanno offerto una lettura della realtà basata sui sempre più preponderanti  legami che intercorrono fra le applicazioni tecnologiche e le dinamiche della vita umana. Nel corso dei lavori sono emersi, inoltre, delicatissimi interrogativi giuridici ed etici circa le violazioni della libertà, dell’eguaglianza e della dignità umana, che le stesse applicazioni possono comportare (si pensi, ad esempio, ad Internet, alle tecniche della procreazione medicalmente assistita, alla fine della vita). L’iniziativa ha coinciso, assolutamente in maniera non casuale, con la giornata inaugurale del G7 di Taormina: “Nel nostro piccolo – hanno commentato i giuristi – vogliamo dare un contributo scientifico alle discussioni politiche di questi giorni”. Il G7, difatti, affronterà i temi della sicurezza globale che, senz’altro, passa anche (se non soprattutto) per la circolazione delle informazioni e ciò che vi è connesso. Un settore – è emerso dal dibattito – che i tempi impongono di regolamentare, con chiarezza, compattezza ed efficacia.