L’Autorità Portuale annuncia 3 nuovi Sistemi Tattici di Missione SeaGuardian

L’Autorità Portuale annuncia 3 nuovi Sistemi Tattici di Missione SeaGuardian

L’Autorità Portuale di Messina, guidata dal Commissario Straordinario Ammiraglio CP Antonino De Simone e dal Segretario Generale dott. Ettore Gentile, è continuamente impegnata a garantire standard di sicurezza sempre più elevati sia sotto il profilo della security che sotto quello della safety. L’esigenza di contribuire a garantire maggiore sicurezza in un’area problematica e particolarmente trafficata come quello dello Stretto e del porto di Messina, ha pertanto indotto l’AP ad accogliere una richiesta della locale Autorità Marittima e della Corporazione Piloti dello Stretto, volta a dotare due imbarcazioni di sistemi tattici di missione in grado di integrare sensori radar e termici connessi ad una postazione di comando e controllo remota ed ubicata presso la Sala Controllo Merci Pericolose dell’Autorità. La prevenzione lato mare è infatti uno dei temi attuali di Security ampiamente discussi in ambito europeo e internazionale. In tal senso anche il pilota del porto, per le sue specificità, è una figura professionale di estrema utilità nell’attività di maritime security e può senz’altro essere considerato come una risorsa specialistica nell’immediata disponibilità delle Autorità competenti nell’ambito della gestione delle emergenze di security lato mare e di safety, con particolare riferimento alla ricerca e soccorso in mare.

E’ stata pertanto selezionata sul mercato elettronico A.ST.I.M. Srl, società ravennate di esperienza decennale nella realizzazione di soluzioni ad alta tecnologia in materia di difesa, per la fornitura di tre Sistemi Tattici di Missione SeaGuardian® TMS SAR MK4, due dei quali in configurazione navale ed uno in configurazione per sala controllo. La società si occuperà anche delle installazioni sia bordo delle unità navali, che in control room, del commissioning e del training, oltre alla fornitura di altri sistemi minori per il supporto alle operazioni. Il sistema prescelto è già presente a bordo di unità della Guardia Costiera e della Marina Militare ed è un sistema tattico multiruolo che, in configurazione SAR (Search & Rescue), è in grado di supportare efficacemente gli operatori nei propri compiti istituzionali, compresi quelli di polizia marittima, di controllo del traffico navale, e soprattutto nella gestione di eventuali emergenze in mare, anche qualora fossero legate alla tutela e alla difesa dell’ambiente marino.

La componente navigazione di SeaGuardian® è stata appositamente sviluppata per i mezzi navali di Marina Militare e Guardia Costiera nel rispetto degli standard militari e internazionali richiesti con capacità cartografiche, radar e di integrazione di tutti gli apparati di navigazione presenti a bordo.

La componente di missione SAR, sviluppata in collaborazione con la Guardia Costiera Italiana, consente invece la pianificazione e la conduzione delle missioni di polizia marittima, contrasto all’inquinamento marino o di Search & Rescue. Tale componente consente la pianificazione di rotte per operazioni di salvataggio, codificate secondo i protocolli tecnico-operativi della Guardia Costiera Italiana, la gestione e la rappresentazione di tutte le aree di competenza SAR codificate, di aree e griglie speciali.

La componente di comando e controllo consentirà infine alle unità navali di poter comunicare fra loro, con la sala controllo remota, ed eventualmente altri assetti cooperanti, condividendo informazioni, immagini, dati e messaggi al fine di assicurare il massimo coordinamento ed efficacia delle operazioni, nel rispetto dei relativi compiti istituzionali. Dalla Sala controllo, oltre al completo monitoraggio di tutto il traffico navale presente nello Stretto, sarà così possibile acquisire oltre al punto di vista delle unità navali, una maggiore consapevolezza situazionale, fornendo così a tutti i soggetti coinvolti un nuovo e maggiore supporto operativo.

L’architettura che verrà fornita apre anche alla possibilità di futuri sviluppi in ottica di intelligenza artificiale che potrebbe presto trovare spazio a bordo di unità navali e control room.

redazione