L’ITINERARIO DEI PALMENTI RUPESTRI: DOPO MALETTO SI PROSEGUE CON I SITI RUPESTRI DI TAORMINA

Si è concluso con successo, nonostante il temporale estivo, il  4 agosto a Maletto in Contrada Pizzo il quarto itinerario dei palmenti rupestri nelle terre dell’Etna. I numerosi partecipanti sono stati accolti con tutti gli onori, al Museo Civico Salvo Nibali, dal Sindaco Giuseppe De Luca e dall’assessore alla cultura Gabriella Giangreco. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione del geologo Fabio Bonaccorsi, sulle caratteristiche del territorio di Maletto, Giorgio Luca, cultore e divulgatore di storia locale, ha presentato agli ospiti la preziosa collezione del museo etneo, ubicato nell’ex “macello” di Maletto, che ospita il patrimonio archeologico, culturale e demo-etno-antropologico dell’area. La preziosa sezione Archeologica del museo ospita i reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati tra il 1987 e il 1988 in poi, dalla Soprintendenza di Catania, e dalla Durham University. Le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio risalgono alla fine del VI millennio a.C,  al Neolitico Medio, dopo la fine dell’età del Bronzo le evidenze della frequentazione umana sembrano scomparire, per ricominciare in modo evidente con la colonizzazione della polis ionica di Naxos. Approfittando delle temporanea tregua delle precipitazioni atmosferiche, è stato possibile visitare il Parco suburbano di “Pizzo Filicia”. Come ha spiegato Giorgio Luca, il Parco è stato istituito dal comune nel 1988 e si estende nel Parco dell’Etna per circa 16 ettari. È  costituito dalla collina “Pizzo” posta 1.140 metri, che sovrasta l’abitato di Maletto, collocata  a cavallo fra il Parco dell’Etna e quello dei Nebrodi, e consente una visuale panoramica di straordinaria bellezza. Il parco custodisce e conserva peculiari varietà vegetali endemiche e due palmenti rupestri a due vasche intagliati nella tenera pietra arenaria. Il primo palmento, posto in un boschetto è parzialmente degradato a causa dei lavori agricoli operati nel tempo, mentre il secondo perfettamente  conservato è già tutelato come bene culturale dalla sovrintendenza. La presenza di questi palmenti rupestri, afferma Giorgio Luca, attesta che la produzione vinicola nell’antichità non  si fermava nel territorio di Randazzo, ma la coltivazione della vite si era diffusa anche se in modo marginale nell’area di Maletto. Il presidente dell’associazione Naxos Entertainment Giovanni Bucolo e l’ideatore e coordinatore dell’evento Giuseppe Carmeni ringraziano Sicilia Antica di Bronte  e Maletto e il Club Alpino Italiano della sezione di Bronte guidato dal presidente Angelo Spitaleri, per la collaborazione; il Sindaco di Maletto Giuseppe De Luca e l’assessore alla Cultura Gabriella Giangreco per aver aderito all’iniziativa e per aver organizzato la degustazione dei prodotti tipici locali.

Sabato 11 agosto l’avventura continua nel territorio di Taormina, con la quita e ultima tappa  “ Il sito rupestre di Pietra Perciata”. Il raduno è previsto alle ore 17,00 presso la Chiesa Sacro Cuore di Gesù – S. Venera, via Francavilla 4, Trappitello – Taormina. L’itinerario è di media difficoltà e in aperta campagna, pertanto si consiglia un abbigliamento da escursione naturalistica con scarpe da trekking. I visitatori saranno guidati per l’occasione dal già commissario del Corpo Forestale della Regione Sicilia Enzo Crimi, il quale illustrerà la natura e il paesaggio di Taormina; il geologo Fabio Bonaccorsi, la geomorfologia del territorio; la funzionaria della Sovrintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Catania Maria Teresa Magro, parlerà del complesso rupestre di Pietra Perciata e il presidente dell’Istituto di Archeoastronomia Siciliana Andrea Orlando, farà luce sulle connessioni astronomiche e sull’orientamento del sito rupestre. Al Termine dell’itinerario la nobile famiglia Alliata di Villafranca, proprietaria dell’azienda agricola “Pietraperciata” sita in via Fondaco D’Accorso Trappitello, farà visitare per la prima volta  un sito rupestre non ancora conosciuto dagli archeologi e organizzerà una degustazione di prodotti tipici. La visita e la degustazione sono gratuite, ma è obbligatoria la prenotazione, per informazioni 3406700563.