MESSINA, DOMANI LO STAGE DI 11 ORE DEL CENTRO DI DRAMMATURGIA SPERIMENTALE ESOSTHEATRE

Dieci ore consecutive di stage e un’ora finale di performance riservata a inviti daranno il via al nuovo anno del Centro di drammaturgia sperimentale “EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri” di Sasà Neri. L’appuntamento è per domani domenica 10 settembre 2017, con inizio ore 10, nella sede del Centro presso Progetto Suono, in via Macello Vecchio 3, Messina,

EsosTheatre – che ha sede a Messina dove è nato nel 2011 – è teatro performativo di ricerca, basato sul format teatrale “Esoscheletri”, ideato e sviluppato dal regista Sasà Neri. Gli “Esoscheletri” sono performer che recitano, cantano, danzano e suonano a contatto diretto con gli spettatori, interpretando contemporaneamente un personaggio e un “io” di riferimento. I costumi di scena e il make up sono realizzati dagli stessi artisti come esito di un percorso di consapevolezza e creatività. Le performance EsosTheatre trattano tematiche ampie e scelgono sempre un punto di vista inusuale, i copioni sono miscellanee di testi inediti, classici della drammaturgia, canzoni e cronaca e spesso contengono brani in lingue arcaiche mescolate all’italiano e all’inglese. I mash up inglobano, tra l’altro, musica etnica, pop music, jazz. L’obiettivo è indagare l’essere umano grazie all’evocazione e alla suggestione. Lo slogan di EsosTheatre è: noi siamo il tuo racconto.

A partire dallo stage di domani, gli artisti di EsosTheatre e gli allievi del Centro saranno impegnati nel percorso che porterà all’allestimento del nuovo spettacolo: “Hamlet. The Gothic Musical”, lo spettacolo costruito come allestimento da proporre alla scena europea e che andrà a debutto venerdì 16 febbraio 2018 ne “La Stagione della Luna” 2017/2018 al Teatro Annibale di Messina. Prosegue, infatti, il lavoro EsosTheatre dedicato ad esplorare il tema del tradimento e del doppio che è stato avviato con “Giuda”, andato in scena, con lunghissima standing ovation finale, al Teatro Vittorio Emanuele il Venerdì Santo 14 aprile 2017.

 

Hanno detto di EsosTheatre: “… Colpisce l’intenso lavoro di regia svolto da Sasà Neri, reso manifesto dai suoi trentasei bravissimi discepoli …” (Gigi Giacobbe, Sipario, 17 aprile 2017); “… Trentasei artisti in scena, spettacolo che fluisce da recitazione a danza, da canto a video, da storia a storia, avvolgendo gli spettatori fino al punto da metterli sul palco e lì, spesso, in lacrime per la commozione …” (La Gazzetta del Sud, 16 aprile 2017), “… La forma del musical, la forma della tragedia, del teatro canzone, del Grand Guignol sono il presupposto di questa esperienza artistica che getta ponti anche per il teatro del futuro, che non è d’avanguardia come definisce stucchevolmente chi non ha voglia di capire: questo è teatro, del presente, del passato, del futuro …” (Mosè Previti, LALLERU Art World, 14 aprile 2017); “… Occasione per riagganciare la vita nella sua forma più bella ed espressiva, quella dell’arte …” (Enzo Cappucci, Rai News 24, 14 dicembre 2016); “…Teatro d’emozione … drammaturgia sperimentale di grande suggestione scenica e intimista allo stesso tempo …” (Mariza D’Anna, La Sicilia, 9 dicembre 2016); “… una performance «esagerata» di 40 attori che, tra musiche, danze, letture e recitazione di testi classici e storie di cronaca, ha tentato (riuscendoci) di centrare un obiettivo, diciamo così, semplice semplice, e cioè «indagare l’essere umano» attraverso una performance di teatro totale …” (Carlo Vulpio, Corriere della Sera, 8 dicembre 2016), “… una sorta di trance in cui il tempo e il mondo si fermano …” (La Repubblica Palermo, 7 dicembre 2016).