Nota di FLCCGIL: chiusura scuole: tormentone dell’estate messinese

Sulla chiusura delle scuole messinesi interviene FLCCGIL con la seguente nota:

“In un giorno di agosto, in piena estate, mentre bambini, genitori e lavoratori della scuola si godono
le meritate vacanze dopo aver passato un intenso anno scolastico, arriva come un fulmine al ciel
sereno l’ordinanza del sindaco di Messina che chiude tutte le scuole perché non posseggono le
certificazioni antisismiche e i certificati di conformità degli impianti elettrici. Con la sicurezza e
l’incolumità dei nostri figli, dei nostri alunni e degli operatori scolastici non si scherza. Ineccepibile!
Tre giorni dopo viene diramata una nota di chiarimento del sindaco nella quale si comunica che
l’ordinanza precedente è da intendersi solo per le attività didattiche (le aule e i laboratori con gli
alunni) e sono esclusi tutti gli ambienti destinati alle attività extrascolastiche (presidenza,
segreteria ecc..). Si desume che i lavoratori messinesi operanti nelle scuole (docenti – personale
ATA e DS) a giudizio del sindaco, siano immuni da eventuali terremoti o catastrofi. Se l’obiettivo
primario era quello di salvaguardare, così come recita l’ordinanza sindacale del 3 agosto,
l’incolumità e la sicurezza di quanti operano e usufruiscono degli immobili non si capisce perché
sia stata diramata successivamente la suddetta nota di chiarimento che “esclude” i lavoratori.
Dopo avere fatto un controllo sulle certificazioni possedute, riguardo la sicurezza degli immobili
comunali, il 24 agosto con una delibera, il sindaco ritiene che 47 plessi possono riaprire, 25
resteranno chiusi e 45 aprono con delle limitazioni (100 presenze contemporaneamente nella
scuola).
Il Seg. Gen. della FLC CGIL Messina Pietro Patti dichiara: ‘Mancano ormai pochi giorni all’inizio
dell’anno scolastico e molti alunni messinesi rischiano di non entrare a scuola o di centellinare le
presenze con improbabili doppi turni (direi anche tripli e quadrupli) causa le limitazioni. Aver posto
l’accento sul problema della sicurezza degli edifici scolastici è fondamentale ma adesso vogliamo
delle soluzioni affinché il diritto allo studio cammini parallelo a quello della sicurezza. Risolvere i
problemi dei cittadini è compito della politica e delle istituzioni. Non possiamo far ricadere sui
ragazzi, sulle loro famiglie, sui lavoratori e sui dirigenti scolastici la mala gestione della cosa
pubblica o la negligenza di chi dovrebbe vigilare su una materia così delicata. Speriamo che dalla
riunione del 28 agosto, alla quale non sono stati invitati i sindacati, vengano fuori soluzioni efficaci
per consentire un inizio sereno dell’anno scolastico e una gestione ordinata di tutte quelle atti'”