Partecipatissimo l’incontro culturale promosso per onorare la memoria dei marinai russi venuti in aiuto ai messinesi

Partecipatissimo l’incontro culturale promosso per onorare la memoria dei marinai russi venuti in aiuto ai messinesi

Partecipata la manifestazione :  “dalla Russia con amore” promossa ed ideata dall’attore Nico Zancle direttore di  Spazio Teatro Europa94 . L’intento dell’evento è stato quello di rendere omaggio al popolo russo a 360 gradi, ricordandone la generosità dimostrata  dopo il sisma del 1908 e la mole di soccorsi ed aiuti ai cittadini messinesi. L’arte è la suprema manifestazione della potenza dell’uomo ha esordito l’attore Nico Zancle. Nell’arte come in ogni lotta, ci sono eroi che si dedicano interamente alla loro missione e che periscono senza raggiungere la meta. Letture di celebri brani, atti e monologhi di scrittori quali Anton Cechov, Fedor Dostoievshij, Sergeevic Stanislvskij etc.. hanno caratterizzato il pomeriggio di arte e cultura al Salone delle Bandiere. Entusiasmo ha suscitato la magistrale interpretazione di ” una domanda di matrimonio ” a cura degli avv. Silvana Paratore ( nel ruolo della giovane Natalia Stepanovna che dopo essere stata chiesta in moglie, ha visto tramutare i suoi preparativi di matrimonio, a causa del futuro marito, in uno squallido gioco d’affari privo di sentimenti ) e Gaetano Gemelli nel ruolo di Ivan Vasil’evic Lomov. Intense emozioni inoltre hanno suscitato il canto del cigno di Cechov a cura di Nico Zancle e del giovane Giovanni Giuffre’; I fratelli Karamazov di Dostoivskij interpretato da Francesco Rigano, Maria Cecilia Laganà e Argentina. Tanti gli artisti che hanno interpretato Poesie e monologhi (Poesia dell’ultimo incontro; Per la stanchezza; Andreina Achmatova; Preghiera di Michail Lermontov; Sogno di Boris Pasternak; Amare gli altri di Pasternak; Rientrando i remi ; Nulla accade due volte di Wislawa Szymborska; La partenza di Boris Pasternak; Mia sorella di Nikolay Gogol). Ad alternarsi professionisti del teatro e dell’arte della recitazione come Viviana Guerra, Franz Francio’, Salvatore Celano, Nino Minutoli, Angelo De Marco, Giuseppe Messina, Giuseppe Sturniolo, Renato Di Pane, Domenica Iero, Antonino Bevilacqua. Sul terremoto del 1908 si sono soffermati il prof. Giuseppe Rando, Domenico Venuti e lo scrittore Lorenzo Porretta nel cui romanzo ” storia di un amore invisibile” ripercorre il terrore vissuto dai messinesi durante la tragedia che ha colpito l’anima della città.  

redazione