Potenziamento centri diurni approvato ieri in Consiglio Comunale

Durante la seduta di ieri, 4 aprile 2018, il Consiglio Comunale ha approvato, all’unanimità dei presenti ed un solo astenuto, l’ordine del giorno, proposto dalla consigliera Cecilia Caccamo e sottoscritto dall’intero gruppo consiliare Cambiamo Messina dal Basso, con all’oggetto la proposta di potenziamento dei centri diurni nel territorio di Messina e delle terapie riabilitative per i bambini affetti dal disturbo dello spettro autistico.

Nel documento il Consiglio Comunale si rivolge al sindaco e all’Amministrazione comunale, impegnandoli su due istanze.

La prima: impegna l’Amministrazione a chiedere all’ASP di Messina di potenziare sulla città di Messina gli interventi a valenza terapeutico-riabilitativa e/o socio-riabilitativa, per la fascia 0-18 anni dei soggetti affetti da sindrome autistica, aumentando il monte ore delle terapia assicurata ad ogni paziente, attualmente limitato a 45 minuti al giorno a persona, attuando quanto previsto dal Decreto Regionale del 1/2/2007 e potenziando il numero del personale assolutamente carente e non sufficientemente specializzato, prevedendo quindi corsi di alta formazione.  Nel documento emerge come siano centinaia le persone in lista di attesa nella città di Messina, nella fascia di età da 0 a 14 anni, a causa dell’insufficienti strutture riabilitative, e come l’ASP di Messina fornisca gratuitamente solo una terapia al giorno a persona, della durata di 45 minuti, a soggetti fino ai 18 anni di età, presso i sei enti accreditati (ex articolo 26 legge 833/78) o presso i tredici centri esistenti in provincia.

La seconda istanza impegna l’Amministrazione a chiedere all’assessorato alla salute della Regione Siciliana di ampliare l’aggregato di spesa per l’apertura di Centri diurni nella città di Messina, attualmente del tutto inesistenti, e di accreditare con la massima celerità le associazioni o gli enti che ne abbiano fatto richiesta facendosi, altresì, promotore di nuove convenzioni con gli Enti locali per creare nuovi posti per soggetti con sindrome autistica. Nell’ordine del giorno si sottolinea come la presenza di tali centri sia fondamentale considerato che all’età di 18 anni, finito il ciclo scolastico, i ragazzi autistici messinesi non ricevono più alcun tipo di assistenza pubblica (psicologica e sociale) né alcun tipo di supporto pubblico formativo (pedagogico/didattico) che preveda l’interazione con la famiglia e, qualora possibile, il mondo del lavoro. Tale assistenza viene fornita solo dai Centri Diurni, di cui il Comune di Messina è sprovvisto e di cui sono dotati, nella nostra provincia, solo i comuni di Naso, Nizza e Barcellona, che forniscono assistenza agli autistici dai 6 ai 18 anni.