RIQUALIFICAZIONE PIAZZA DEL POPOLO. INTERVENTO DEL COMITATO AVIGNONE A SEGUITO DEL CONFRONTO IN VIDEOCONFERENZA CON GLI ASSESSORI S. MONDELLO E V. CARUSO

Si è tenuto in data 14.01.2021, in videoconferenza, l’incontro fra il Comitato Avignone e gli Assessori S. Mondello – con delega alla Mobilità e alla Pianificazione Urbana – e V. Caruso – con delega alla Cultura.

“Siamo felici che l’Assessore Mondello, nel giro di poche ore dalla nostra richiesta, ci abbia convocati per un tavolo di confronto sul tema della riqualificazione di Piazza del Popolo”, così il Comitato Avignone, costituitosi in seguito alla pubblicazione del progetto di rifacimento della piazza.

“Nel corso dell’incontro, abbiamo tutti convenuto sulla necessità di un progetto di più ampio respiro per la zona, che ricomprenda non solo Piazza del Popolo ma anche Largo Seggiola ed il sagrato della Chiesa dello Spirito Santo. Abbiamo richiesto a tal fine l’indizione di un concorso di idee che l’Assessore Mondello ha accolto ma allo stesso tempo ha subordinato all’approvazione del nuovo P.G.T.U.”

“Il nostro intervento – precisa il Comitato – non vuole porsi di traverso al progetto, tutt’altro. Non è possibile però parlare di riqualificazione di Piazza del Popolo laddove non si prevedano dei veri interventi di rilancio dei portici, invece fiore all’occhiello di tante altre città d’Italia. Il voler portare a livello la parte centrale della piazza, con un intervento quindi definitivo, renderebbe irreversibile la conformazione della stessa anche in vista di futuri progetti di riqualificazione.

Abbiamo, quindi, chiesto all’amministrazione di valutare la fattibilità, dal punto di vista viabile, dell’apertura al traffico veicolare della parte centrale della piazza, chiudendo invece la rotatoria (oggi carrabile) in modo da dare continuità alla pedonalizzazione fra i portici e i quattro spicchi di piazza. Con le somme restanti, a questo punto si potrebbero valutare anche altri interventi manutentivi, come ad es. un sistema di illuminazione all’interno dei portici. Il vero rilancio della piazza dipende principalmente dai portici e dal potenziale delle botteghe che ivi insistono, e pertanto l’Amministrazione – anche con questi piccoli progetti manutentivi – avrebbe l’onere di puntare al loro sviluppo”.

“Non ci riteniamo sognatori – conclude il Comitato Avignone – ma cittadini con bisogno di riscatto”.