SEMINARIO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO OPPORTUNITA’ O INUTILITA’ ?

SEMINARIO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO OPPORTUNITA’ O INUTILITA’ ?

La FLC CGIL di Messina e l’associazione Proteo Fare Sapere di Messina giovedì 2 marzo 2017 organizzano un seminario sull’alternanza scuola-lavoro presso il Liceo “La Farina” di Messina.
L’incontro, rivolto ai Dirigenti Scolasti e ai docenti della provincia, servirà a capire quali possono essere le opportunità e quali sono invece le criticità scaturite dall’entrata in vigore della legge 107/2015. In un territorio come quello del SUD, ed in particolare messinese, dove ormai il tessuto produttivo è ridotto al lumicino, le scuole fanno fatica ad attivare progetti di alternanza scuola-lavoro che possano essere veramente qualificanti per la crescita formativa dei ragazzi.
Tranne qualche caso isolato come quello dell’I.I.S. “Minutoli” di Messina, dove , seppur con qualche difficoltà, si riescono a realizzare esperienze di qualità, in altre scuole questi percorsi diventano solo degli adempimenti burocratici. Nella maggior parte degli istituti superiori di II grado d’Italia regna il caos poiché si cercano le soluzioni più fantasiose pur di portare a termine le ore obbligatorie imposte dalla legge (200 per i Licei e 400 per gli Istituti Tecnici).
Il Segretario della FLC CGIL di Messina Pietro Patti dichiara:”E’ impensabile lasciare le scuole da sole ad affrontare un argomento così delicato, soprattutto perché riguarda la formazione dei ragazzi e dei cittadini di domani. Uno studio promosso da CGIL, FLC CGIL e Rete degli Studenti Medi e realizzato dalla Fondazione Di Vittorio, per monitorare il primo anno di attuazione, ha evidenziato che 1 ragazzo su 4 è fuori dai percorsi di qualità, il 10% ha partecipato solo ad attività propedeutiche, il 14% ad esperienze di lavoro, in particolare negli istituti professionali. Uno degli aspetti più controversi è sicuramente l’esperienza di lavoro che fanno i ragazzi. L’ 80% di queste esperienze, infatti, sono state realizzate almeno in parte nel periodo estivo, il 17% esclusivamente d’estate, mostrando una difficoltà a rispettare il monte ore minimo obbligatorio. L’alternanza non deve essere vista come un’occasione di sfruttamento di lavoro a basso costo, se non addirittura a “zero” tramite stage o tirocini fittizi ma come un’esperienza educativa e formativa con regole ben precise. Obbligare le scuole ad un monte ore obbligatorio senza considerare le difficoltà e le peculiarità dei vari territori, la considero una scelta sbagliata e deleteria per la formazione dei ragazzi.”

redazione

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